Economia

Per il Pil regionale un 2026 di crescita lenta

Nelle previsioni degli esperti della Cgia di Mestre l'andamento nazionale si attesterà sullo 'zero virgola'. Le attese provincia per provincia

Per il Pil toscano è atteso un 2026 di crescita lenta, improntato sullo 'zero virgola' che accomuna tutte le regioni italiane e che in Toscana si tradurrà in un +0,62%, meno della media nazionale del +0,66% e al pari del Molise, trainato a livello provinciale da Firenze che dovrebbe mettere a segno un +0,75%: queste le cifre di previsione messe nero su bianco dagli esperti dell'ufficio studi della Cgia di Mestre.

Guerra e assetti internazionali frenano lo slancio globale, e l'Italia non sfugge certo al trend. Poi però ci sono anche i guai di casa nostra: "In uno scenario più stabile, tornerebbe inoltre la fiducia degli investitori. I capitali, che in fase di crisi tendono a rifugiarsi in asset difensivi, potrebbero riallocarsi verso investimenti produttivi, infrastrutture e innovazione. Per l’Italia sarebbe un’occasione cruciale per rafforzare crescita e occupazione, a condizione di saper accompagnare il contesto favorevole con riforme e politiche industriali coerenti. Riducendo, in particolar modo, il peso della burocrazia e del fisco sulle imprese".

Secondo gli analisti, il 2026 a livello regionale dovrebbe vedere l'Emilia-Romagna scalzare il Veneto dalla guida delle classifiche di crescita. La Toscana è fuori dalla rosa delle prime 10 regioni, all'12° posto con medesima attesa di crescita del Molise.

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Quanto alle singole province, per trovare una toscana scorrendo la graduatoria bisogna arrivare al 25° posto: lì ecco Firenze, prima del territorio regionale. Fanalino di coda regionale risulta invece Pistoia, al 77° posto nella penisola con una crescita attesa del +0,46%. Ma ecco tutti i posizionamenti delle province toscane nel rank italiano con la crescita del Pil locale attesa nel 2026: