Italiani e non, soprattutto nelle città d'arte, lungo le coste e sulle colline. È il quadro tracciato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti Toscana per quanto riguarda il flusso di turisti che tra oggi, venerdì 29 Maggio, e martedì 2 Giugno, si riverserà in Toscana. All'incirca, si stima un milione di pernottamenti in tutte le strutture ricettive della regione.
In base ai risultati dell’indagine, ad avere il maggior tasso di saturazione sono le città d'arte, con hotel, b&b e altre strutture ricettive piena al 93%. Poco dietro, le località marine, con una saturazione della disponibilità al 92%. Valori altrettanto elevati risultano anche per le strutture delle località rurali e di collina (91%), mentre il flusso delle prenotazioni verso le località termali a oggi risulta dell’84% e del 78% quello della montagna.
"Confermiamo questi numeri in crescita netta rispetto agli scorsi anni - ha detto Fabio Cenni, presidente di Assohotel Confesercenti Toscana - la motivazione che ci siamo dati risiede nell'incertezza dei momenti che stiamo vivendo, che può aver inciso sulla mancata scelta di alcune destinazioni che fino a oggi, in occasione dei ponti, potevano essere attraenti: Egitto, Turchia, Grecia e Paesi arabi. La Toscana invece è considerata una destinazione sicura adesso ed è stata scelta dal turismo interno, ma anche da quello europeo, che andava verso quelle destinazioni".
Il trend positivo del mercato è stato rilevato in tutte le aree della regione. In particolare, valori molto positivi emergono per l’Isola d’Elba (97%). Una performance molto vicina alla massima saturazione della disponibilità presente sulle piattaforme è stata rilevata anche per il Mugello (96%), grazie al Gran Premio d’Italia di MotoGp in programma il 31 Maggio. Un discreto movimento è atteso anche per il Chianti, la Valdorcia e la Lunigiana. In generale, la saturazione dell’offerta ricettiva delle località della fascia costiera raggiunge valori leggermente superiori al dato medio regionale, mentre tassi leggermente inferiori sono stati rilevati per la Garfagnana e il Valdarno.