Lavoro

Sciopero alle porte, cosa accade per la sanità

La mobilitazione plurisettoriale coinvolge anche i servizi di assistenza e cura. Garantite le prestazioni essenziali e d'emergenza. Tutti i dettagli

Sciopero alle porte, con una mobilitazione plurisettoriale indetta a livello nazionale dal sindacato Csle per il prossimo venerdì 2 Ottobre nell'intera giornata. L'astensione dal lavoro coinvolge anche la sanità, così le Asl toscane hanno già fornito indicazioni su possibili disagi o variazioni nell'erogazione delle prestazioni.

"In base all’adesione o meno del personale - ha messo in guardia la Asl Toscana sud est - potrebbero verificarsi variazioni al normale svolgimento delle attività e ai servizi al pubblico. L’Azienda si scusa per eventuali disagi e rassicura che resteranno garantiti tutti i servizi essenziali e di emergenza-urgenza".

Lo sciopero è indirizzato ai dipendenti di tutte le categorie pubbliche e private, comparto e dirigenza. Anche la Asl Toscana nord ovest "si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, accettazione ecc) anche affidati a ditte esterne" possibili a livello sia territoriale che ospedaliero.

I servizi minimi essenziali garantiti sempre

Per quanto concerne la sanità, però, la legge stabilisce che siano sempre e comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore. 

"Per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti - dettaglia la Asl Nord Ovest - sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili". 

In generale, i servizi minimi essenziali comprendono tra l'altro: