Nel giorno che registra un'ennesima vittima del lavoro in Toscana, arriva il drammatico bilancio regionale di 26 infortuni mortali nel primo semestre 2026: a mettere a fuoco le cifre, che proiettano il territorio regionale toscano in fascia di rischio arancione, è il nuovo report dall'Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre su base dati Inail. In Italia i decessi sono stati 482, con un calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sotto il profilo regionale, a guidare la classifica del maggior numero di vittime del lavoro fra Gennaio e Giugno 2026 è la Lombardia (53) seguita da Veneto (39), Campania (33), Sicilia (29), Emilia-Romagna e Piemonte (27), quindi Toscana (26).
Quello delle costruzioni è risultato il settore più colpito, seguito da manifatturiero e costruzioni. La fascia d'età con la mortalità più alta risulta quella degli ultra65enni.
L’Osservatorio mestrino elabora mensilmente la zonizzazione del rischio di morte per i lavoratori italiani, descritto dividendo l'Italia a colori. A finire in zona rossa rispetto ai dati aggiornati a fine Giugno, gli ultimi disponibili, sono state Calabria, Liguria, Sicilia, Campania, Umbria e Puglia.
La Toscana è in fascia arancione (incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale) con Veneto e Trentino-Alto Adige.
Ecco la mappa elaborata dall'Osservatorio Vega.
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Ma ecco invece provincia per provincia la triste conta delle morti bianche rilevate nel primo semestre 2026 in ordine di incidenza per milione di occupati. Le province non citate non hanno avuto vittime:
- Livorno (11° posto in Italia): 4 infortuni mortali su 142.524 occupati, incidenza di 28,1
- Pisa (14° posto in Italia): 5 infortuni mortali su 190.952 occupati, incidenza di 26,2
- Pistoia (17° posto in Italia): 3 infortuni mortali su 126.702 occupati, incidenza di 23,7
- Arezzo (31° posto in Italia): 3 infortuni mortali su 150.755 occupati, incidenza di 19,9
- Lucca (36° posto in Italia): 3 infortuni mortali su 166.650 occupati, incidenza di 18,0
- Massa-Carrara (56° posto in Italia): 1 infortunio mortale su 78.442 occupati, incidenza di 12,7
- Firenze (63° posto in Italia): 5 infortuni mortali su 469.829 occupati, incidenza di 10,6
- Grosseto (64° posto in Italia): 1 infortunio mortale su 100.016 occupati, incidenza di 10,0
- Siena (69° posto in Italia): 1 infortunio mortale su 119.219 occupati, incidenza di 8,4