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Star bene in salute si impara anche in classe

Sono 223 le scuole della Toscana che aderiscono a un accordo di promozione degli stili di vita salutari. Obiettivo: il benessere degli studenti

Star bene in salute è qualcosa che in Toscana si impara anche tra i banchi di scuola: sono 223 gli istituti scolastici regionali che aderiscono all'Accordo di collaborazione per la governance integrata della Rete delle Scuole che promuovono salute che coinvolge Regione, Ufficio scolastico regionale e un’ampia rete di partner istituzionali.

Lo strumento unisce sanità, scuola e università con l’obiettivo di migliorare il benessere psicofisico degli studenti e promuovere stili di vita salutari. Alla firma dell’accordo hanno preso parte anche le tre Asl della Toscana, le università di Firenze, Pisa e Siena, l’Inail e l’Ispettorato nazionale del lavoro. 

L'atto garantisce la prosecuzione di interventi coordinati e di lungo periodo, in linea con il Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 e con gli indirizzi del Piano sanitario e sociale integrato regionale.

La Rete, nata nel 2022 con 28 istituti, oggi ne conta 223 di ogni ordine e grado distribuite su tutto il territorio regionale, con una scuola capofila individuata nell’Istituto comprensivo di Lastra a Signa, alle porte di Firenze. Ogni scuola aderente è impegnata in progetti su 6 aree principali

"Con questo accordo – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – consolidiamo una grande alleanza tra istituzioni, scuole e sanità, che mette al centro i nostri ragazzi. Promuovere la salute significa garantire non solo servizi sanitari, ma anche contesti educativi che aiutino bambini e adolescenti a crescere con consapevolezza, responsabilità e rispetto di sé e degli altri. È un investimento sul futuro della Toscana".

L’assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini, ha sottolineato: "La scuola è il luogo in cui si formano i cittadini di domani, per questo rappresenta un contesto privilegiato di promozione della salute. La crescita della rete a 223 istituti scolastici è un risultato straordinario, frutto di un lavoro condiviso e di una visione intersettoriale. Con questo accordo rendiamo stabile un modello che integra educazione, prevenzione e benessere, in coerenza con l’approccio One Health e con gli obiettivi dell’Agenda 2030".

L’assessora a istruzione, formazione e lavoro, Alessandra Nardini, ha aggiunto: "Questo accordo è un esempio concreto di come scuola e sanità possano lavorare insieme per il bene delle nuove generazioni. Sostenere gli studenti con progetti di educazione alla salute, al benessere e alla cittadinanza attiva significa contribuire alla loro crescita integrale e rafforzare il legame tra comunità educante e comunità territoriale. È un impegno che conferma la centralità della scuola come luogo di formazione e di inclusione".