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Strage bianca, 50 vittime del lavoro in un anno

Il drammatico bilancio delle morti bianche in Toscana rientra nel quadro dei 1.093 decessi registrati a livello nazionale. Tutti i dati territoriali

Quello delle costruzioni resta il settore più colpito

Sono state 50 le vittime del lavoro piante in Toscana nel 2025: il drammatico bilancio degli infortuni mortali è tracciato dall'analisi di livello nazionale elaborata dall'Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre su base dati Inail. In Italia i decessi sono stati 1.093, con un aumento in numeri assoluti di 4 vite perdute rispetto al 2024. Tra questi, 295 sono avvenuti in itinere (10 casi in più).

Sotto il profilo regionale, a guidare la classifica del maggior numero di vittime del lavoro fra Gennaio e Dicembre 2025 è la Lombardia (112) seguita sul drammatico podio da Campania (80) e Veneto (76). La Toscana si colloca in nona posizione.

Quello delle costruzioni rimane il settore più colpito, seguito da manifatturiero, trasporti e magazzinaggio, commercio. La fascia d'età con la mortalità più alta risulta quella degli ultra65enni.

L’Osservatorio mestrino elabora mensilmente la zonizzazione del rischio di morte per i lavoratori italiani, descritto dividendo l'Italia a colori. A finire in zona rossa rispetto ai dati aggiornati a fine 2025, gli ultimi disponibili, sono state Basilicata, Campania, Umbria, Puglia, Sicilia e Marche.

Con i suoi 50 infortuni dall'esito mortale, la Toscana si colloca in fascia di rischio gialla, ovvero con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.

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Ma ecco invece provincia per provincia la triste mappa delle morti bianche rilevate nel 2025 in ordine di incidenza per milione di occupati: