Il taglio delle accise sui carburanti di 20 cent previsto dal decreto legge 33 varato mercoledì scorso 18 Marzo ed entrato in vigore ieri mostra oggi i suoi effetti, con i prezzi medi in calo secondo i dati pubblicati dal Ministero per le imprese e il Made in Italy messi in fila dall'Unione nazionale dei consumatori che ha tracciato un'autentica mappa delle variazioni.
"A dimostrazione che l'andamento del greggio non c'entra - sottolinea Unc in una nota - l'andamento cambia a seconda della regione, fluttuando da -10,2 cent al litro a -17,8 cent". Lo studio dell'associazione è basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit.
Le cifre sono analizzate separatamente per la benzina e per il gasolio. Quanto alla benzina, "la regione peggiore in termini di variazione tra il prezzo di ieri e quello di oggi è la Campania, dove il prezzo cala solo di 10,3 cent al litro contro i 24,4 teorici previsti, meno della metà, pari a 5,15 euro per un rifornimento di 50 litri".
Bene la Toscana, sul secondo gradino del podio delle regioni più virtuose con -17,3 centesimi al litro alle spalle del Friuli Venezia Giulia (-17,8 cent al litro) e davanti alla Sardegna (-17,1 cent/litro).
Per il gasolio (tabella n. 2), i ribassi minori sempre per la Campania, -10,2 cent al litro, pari a 5,10 euro per un pieno di 50 litri, seguita dal Molise (-11,8 cent) e al terzo posto il Lazio (-12,1 cent).
Ma ecco l'intera tabella Unc che mappa le variazioni di prezzo della benzina regione per regione, rete autostradale inclusa dove la benzina self service registra una riduzione di 15,5 cent.
[gallery(0)]
Passando al gasolio, la regione migliore è ancora una volta il Friuli Venezia Giulia dove il prezzo scende di 17,3 cent/litro, seguita dalla Toscana con -16,7 cent al litro e, in terza posizione, la Sardegna con -16,5 cent.
In autostrada il gasolio varia di 14,2 cent al litro. Ecco la tabella Unc relativa ai prezzi del gasolio.
[gallery(1)]