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Trasporto pubblico locale, scattano i rincari

La Regione stanzia 12 milioni per ridurre o azzerare l'impatto sugli abbonamenti del trasporto su gomma e su ferro. Ecco quanto costerà il biglietto

A partire da Agosto il prezzo del biglietto urbano per il trasporto pubblico locale in Toscana passerà da 1,70 a 2 euro. L'aumento, che interesserà il servizio su ferro e su gomma, entrerà in vigore con gli adeguamenti tariffari annuali obbligatori (legati all’inflazione) cui si aggiungeranno, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti previsti dai contratti di servizio in vigore.

La Regione, per contenere, ed in alcuni casi annullare, questi aumenti, interverrà con uno stanziamento di quasi 12 milioni di euro, volti a limitare l’impatto sugli abbonamenti e tutelare pendolari, utenti abituali e fasce sociali più esposte.

L’aumento, spiega la Regione, è dovuto sia all’adeguamento obbligatorio previsto dal contratto di gestione, che consente alle aziende di adeguare le tariffe ogni anno all’indice del tasso di inflazione, sia alle tensioni internazionali e alla crisi dello Stretto di Hormuz, criticità globali che stanno incidendo pesantemente sui costi dell’energia e dei carburanti (Benzina +37%, Gasolio +30%). 

"La Regione Toscana, in linea di principio totalmente contraria all’aumento, in alcuni anni ha avuto le risorse per annullare completamente l'aumento delle tariffe coprendo l’adeguamento all’indice Foi con risorse proprie, in altri anni ha calmierato l’aumento". ha detto l'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni. Aumento che nel 2024 e nel 2025 è stato annullato. "Quest’anno - prosegue l'assessore- a fronte della nuova richiesta delle aziende abbiamo fatto quanto possibile. Abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro, grazie ai quali verrà totalmente annullato l’effetto dell’aumento sugli abbonamenti ferroviari regionali e verrà di fatto dimezzato quello che sarebbe stato l’aumento sugli abbonamenti per il tpl su gomma: doveva essere del 15%, sarà di circa l’8%".

La Regione è intervenuta anche con misure di carattere sociale, che estendono la gratuità per i bambini sotto gli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro, l’esclusione dall’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni e la possibilità di pagare l’abbonamento in 4 rate, senza interessi

“Siamo naturalmente disponibili– ha concluso l’assessore - anche per cercare ulteriori forme di agevolazione. Abbiamo già convocato la conferenza permanente del trasporto pubblico, anche con gli enti locali, per il prossimo 21 luglio. Potremo aprirci al dialogo, al confronto e valutare insieme ai Comuni e alle Province, quali sono eventuali ulteriori azioni da fare e quali ulteriori risorse da poter reperire”.

“Dal 2023 il prezzo del biglietto urbano in Toscana è di 1,7 euro – ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - dopo tre anni di aumento del costo della vita, di guerra e di crisi del carburante si passa a 2 euro. Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa 10 anni fa che dà al concessionario Autolinee Toscane la possibilità di aumentare le tariffe in base al costo della vita e all'inflazione. Noi abbiamo cercato di opporci, ma di fronte alla possibilità di un contenzioso, che alla fine si sarebbe risolto a loro favore, abbiamo acconsentito ad un lieve aumento, che è comunque in linea con i costi dei biglietti nelle altre principali città italiane del centro-nord: a Bologna il biglietto costa già 2,30 euro; a Milano 2,20; a Genova e Torino 2 euro".

Per il trasporto ferroviario regionale sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro per annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. L’adeguamento, quindi, interesserà solo le corse singole, che registreranno un incremento di circa il 5%, come previsto dai contratti di servizio. Accordi che comprendono sia il servizio che il rinnovo del parco mezzi con 70 nuovi treni e 2000 autobus, di cui ad oggi oltre 1000 sono già rinnovati.

Per il trasporto pubblico su gomma, invece, l'investimento è di circa 10 milioni di euro per abbattere l’incremento previsto sugli abbonamenti dal 15% all’8%. In città, il costo del viaggio andrà a calare in base alla frequenza: se il biglietto singolo costerà 2 euro, il carnet da 10 biglietti conterà 1,80 a corsa,  mentre con l'abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costa 1,06 euro. L'abbonamento annuale - con una stima di circa 400 corse- resta il più conveniente: un viaggio costa 0,90 euro.

I vincoli contrattuali in vigore con il servizio di trasporto pubblico su gomma, ha previsto dal 2021 ad oggi un progressivo rinnovo del parco mezzi, con più di mille bus nuovi e un abbattimento dell’età media del mezzi da 13 a 7 anni. "Quest'anno  - spiega Giani- è previsto un inserimento particolarmente consistente di nuovi mezzi, per cui entro fine anno potrebbero essere ben 1500 i mezzi nuovi in circolazione. Dunque è giusto guardare alle tariffe, ma ricordiamo anche che lo stesso contratto che ci impone gli adeguamenti all’inflazione, ci consente di avere bus più nuovi, che non si fermano, non hanno guasti e sono più sicuri e confortevoli”.