E' di 57 imprenditori del settore tessile indagati e sequestro beni per 8.306.459 euro il bilancio di un'indagine della guardia di finanza di Venezia che ha portato le Fiamme Gialle a scoprire un giro milionari di false fatturazioni mosso fra le regioni Veneto, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Calabria.
L'inchiesta, coordinata dalla procura di Venezia, ha portato a scoprire un gruppo di matrice asiatica operante nel tessile e dedito all'emissione sistematica di migliaia di false fatture a favore di oltre 50 imprese sparse in tutta Italia, Toscana inclusa. Il valore? Oltre 26 milioni di euro.
Per individuare i responsabili della frode, spesso celati dietro prestanome, i finanzieri hanno ricostruito i flussi telematici delle fatture elettroniche, geolocalizzando attraverso gli indirizzi IP le postazioni da cui erano stati emessi e registrati i documenti fittizi.
Gli approfondimenti hanno poi portato gli investigatori a scoprire l'esportazione metodica di capitali verso l’estero e la destinazione di buona parte dei proventi illeciti per l’acquisto di case, gioielli e capi di alta moda.
Stamani è scattato in più parti d'Italia il sequestro preventivo a carico di 57 indagati, ciascuno in relazione alla quota di imposta evasa. Le risorse economico-finanziarie congelate ammontano a 8.306.459 euro.