Attualità

Vigilia di saldi ed è caccia aperta alle occasioni

Il giro d'affari atteso dai 6mila negozi coinvolti è di 207,2 milioni di euro da parte di oltre un milione di famiglie. Regole e accortezze

Questione di ore: da domani 4 Luglio inizia anche in Toscana la stagione dei saldi estivi 2026. E' caccia aperta alle occasioni, per un giro d'affari che l'ufficio studi di Confcommercio stima a livello regionale in 207,2 milioni di euro, con lieve flessione rispetto ai 214,7 milioni dell'estate 2025. 

Ad approfittare degli sconti saranno un milione e 030.796 famiglie toscane (il 62% del totale) con un budget di 201 euro a nucleo o circa 92 euro a persona.

In Toscana sono coinvolti oltre 6mila punti vendita tra abbigliamento, calzature, pelletteria, articoli sportivi, intimo e tessili.

[gallery(0)]

"Consumi prudenti, acquisti sempre più ragionati e la speranza che il turismo estivo possa sostenere le vendite. Si aprono con queste premesse i saldi estivi 2026 in Toscana, un appuntamento ancora importante per il commercio della moda, pur in un mercato profondamente cambiato", è l'attesa che Confcommercio Toscana affida ad una nota in cui viene rilevato il ritorno all'acquisto di capi o oggetti eleganti.

Le regole di vendita

Confcommercio Toscana ricorda le regole per un corretto svolgimento dei saldi:

Attese, dati, prospettive

"Guardiamo a questi saldi con cauto ottimismo - affermano da Confcommercio Toscana - poiché rappresentano ancora un'importante occasione per sostenere il commercio di prossimità e confidiamo che, insieme alla buona stagione turistica, possano dare respiro alle imprese del settore. Anche il clima potrebbe contribuire a risultati migliori: il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni potrebbe riportare più persone a fare shopping nei centri cittadini”.

“L'avvio della stagione degli sconti si inserisce in un contesto di consumi ancora prudenti, condizionati dalle incertezze economiche e geopolitiche, anche se il rallentamento dell'inflazione contribuisce a sostenere, almeno in parte, la capacità di spesa delle famiglie", osserva Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana. 

[gallery(1)]

“Le previsioni - argomenta - indicano un mercato sostanzialmente stabile, con un ridimensionamento della spesa rispetto allo scorso anno, ma senza particolari contraccolpi. Oltre 6 toscani su 10 faranno acquisti in questo periodo, segno che gli sconti continuano ad avere un forte richiamo. Ma sarà ancora il turismo, soprattutto quello straniero, a poter fare la differenza per i negozi soprattutto nelle città d’arte e della costa".

"I saldi, estivi ed invernali, restano fondamentali per smaltire le rimanenze e fare spazio alle nuove collezioni, ma oggi incidono solo per il 25-30% del fatturato annuo di un negozio", osserva il presidente di Federmoda Confcommercio Toscana Paolo Mantovani

[gallery(2)]

"Del resto, complice il web senza confini temporali o geografici, le promozioni ormai ci accompagnano tutto l'anno - osserva - e gli sconti non sono più l'evento eccezionale di una volta. Per questo il settore continua a confrontarsi con consumi deboli e con una concorrenza online sempre più forte".

Secondo Mantovani, la stagione primavera-estate ha fatto registrare quattro nuove tendenze nelle abitudini dei consumatori: “sono tornati ad acquistare abiti eleganti per cerimonie ed eventi, ma pur sempre versatili e riutilizzabili nella vita di tutti i giorni, e questo non succedeva dai tempi della pandemia. Poi comprano meno d'impulso, valutando con attenzione ogni acquisto, e il cambiamento climatico influenza sempre di più le loro scelte, premiando ad esempio lino, cotone, tessuti leggeri e colori chiari per sopportare il grande caldo. Infine, è tornato a crescere il valore del negozio fisico, dove si cercano consulenza, prova dei capi e servizi personalizzati”.