Un forte sviluppo dell’agricoltura sostenibile e un mix energetico con una presenza di fonti rinnovabili superiore alla media nazionale. Sono i fattori che confermano la Toscana come una delle regioni d'Italia più avanzate nel percorso di transizione ecologica.
È quanto emerge dal Climate Indicators for Italian RegiOns (Ciro), la piattaforma sviluppata da Italy for Climate, in collaborazione con Ispra che analizza le performance ambientali regionali.
Lo studio si basa su 27 indicatori chiave e la Toscana detiene primati assoluti nel settore agricolo: è la prima in Italia per superficie coltivata a biologico, pari al 37% (ben oltre la media nazionale del 20%), ed è tra le migliori per riduzione delle emissioni agricole dal 1990(-45%, contro una media nazionale pari a -8,5%). Positiva è anche la performance sull’utilizzo di fertilizzanti azotati, inferiore alla media nazionale.
La Toscana è la seconda regione in Italia per assorbimenti naturali in rapporto alla superficie e la performance in termini di emissioni pro capite di gas serra è in linea con la media nazionale.
Sul fronte energetico, le rinnovabili coprono il 48% della produzione elettrica grazie al contributo del geotermoelettrico (una fonte rinnovabile unica che in Italia è disponibile solo in Toscana), e vanta assorbimenti forestali tra i più elevati in Italia in rapporto alla superficie. Anche il settore industriale si posiziona sopra la media nazionale sia per emissioni che per consumi energetici in rapporto al valore aggiunto.
Le performance della regione sulle rinnovabili presentano comunque margini di miglioramento per quanto riguarda il conseguimento del target rinnovabili al 2030 e per l’installazione di nuovi impianti nel 2025, con dati che risultano inferiori alla media nazionale. Lievemente al di sotto della media anche dati sulle comunità energetiche attivate e sulla quota di consumi di energia da rinnovabili. Criticità si registrano anche nei trasporti, con un numero di auto superiore alla media nazionale. In linea con la media nazionale, invece, gli indicatori in termini di emissioni pro capite settoriali, di immatricolazioni di auto elettriche e di passeggeri trasportati dal trasporto pubblico locale.
Sul fronte dell'edilizia, le performance toscane sono generalmente in linea con la media nazionale in termini di efficienza dei consumi degli edifici, sia di quota di consumi elettrici e di emissioni pro capite settoriali. Solo la quota di edifici in classe A (9%) è ancora inferiore alla media.
Performance superiori alla media nazionale si registrano anche nel settore dell'industria, sia per quanto riguarda le emissioni settoriali che i consumi di energia. La quota di consumi elettrici è in linea con la media nazionale.
Sul fronte della vulnerabilità climatica la Toscana presenta una quota di popolazione residente in aree a rischio alluvione tra le più elevate d’Italia (26% contro l'11,5% della media nazionale).
Il consumo di suolo risulta inferiore alla media nazionale, come anche il numero di eventi estremi registrati nel 2024.