Attualità

Acqua e rifiuti, impazzano le truffe sui servizi

Un'ondata di telefonate ed Sms di raggiro sta raggiungendo gli utenti toscani. L'obiettivo? Ottenerne l'Iban. Alert di aziende e istituzioni

Chi si finge operatore telefonico del servizio idrico, chi manda Sms pretendendo il versamento della Tari su un conto corrente bancario diverso da quello realmente dovuto: impazzano le truffe sui servizi che dalla Toscana centrale hanno raggiunto la costa e in particolare le province di Pisa e Livorno.

A lanciare l'allarme sono gestori ed enti locali. Dalla Valdera sono arrivati ad esempio gli alert su Sms truffaldini relativi al pagamento della Tari prima dal Comune di Capannoli e poi da quelli di Palaia e di Chianni.

Il messaggino invita mettersi in regola per dei pagamenti falsamente indicati come arretrati. Il numero che si chiede di contattare per regolarizzare la propria posizione non fa riferimento ad alcuna amministrazione comunale.

"Si raccomanda ai cittadini di non rispondere poiché si tratta di tentativi di truffa", avverte l'amministrazione comunale di Palaia. "Non cliccate su numeri di telefono o link che vengono indicati: cancellate tutto e ignorate", specifica da Chianni il sindaco Giacomo Tarrini.

Nel Livornese, invece, sono le telefonate lo strumento con cui raggiungere gli utenti. Il raggiro si fonda sul servizio idrico, e infatti è il gestore Asa a mettere in guardia i cittadini anche tramite un post sui social. Il numero chiamante ha prefisso di Livorno: è lo 0586035099.

A parlare è un sedicente operatore Asa, ma non è vero. Di lì a poco si inizia a chiedere insistentemente l'Iban del cittadino millantando un presunto rimborso relativo a un deposito cauzionale. Tutto falso: "Si raccomanda di non fornire alcun dato e segnalare l’accaduto alle autorità competenti", avvisa Asa.