Lo aveva annunciato durante la presentazione della stagione teatrale e, alla fine, lo spettacolo sulla storia della Piaggio è diventato realtà. Protagonista è Stefano Massini, direttore artistico della Fondazione Teatro della Toscana, che porterà sul palco del Teatro Era un racconto di fabbrica, fatto di battaglie sindacali, passioni e amori, ispirandosi agli operai dello stabilimento pontederese.
Lo spettacolo, E l’Ape disse alla Vespa: “Sì, Ciao”, andrà in scena il prossimo 16 Maggio alle 21, con ingresso gratuito e prenotazione online sul sito della Fondazione Teatro della Toscana. L’evento sarà registrato da Radio Rai 3 e poi trasmesso in prima serata nazionale il prossimo 28 Giugno.
Materiali per un’epica della metalmeccanica, che attraversa l’Italia dal primissimo dopoguerra alla metà degli anni Ottanta e che cresce e si evolve insieme a prodotti che dallo stabilimento raggiungono i mercati di tanti Paesi del mondo: l’Ape, la Vespa, il Ciao, il Sì. Prodotti che diventano iconici, simboli di un paese che si rialza e la cui economia ricomincia a correre. "C’è una storia che mi ha sempre colpito - ha detto Massini - quella del bambino di Pontedera che, entrando in classe il primo giorno di scuola, dichiara fiero alla maestra: il mio babbo e la mia mamma fanno le Vespe".
"In quella frase non c’è solo il lavoro, c’è un’identità. In quella classe, ventisette bambini su ventotto rispondevano allo stesso modo - ha aggiunto - ecco, io in questo spettacolo non ho voluto raccontare semplicemente la cronaca di una fabbrica, ma la storia di un sistema e di una città che ha letteralmente messo le ruote all’Italia. Sono orgoglioso di raccontare questa storia profondamente toscana e profondamente nostra. È la storia di un Paese che ha avuto una gloriosa tradizione meccanica e umana, nata dalla Resistenza e cresciuta con il lavoro. Era ora che questa epopea arrivasse a teatro, perché conoscere cosa è accaduto dentro quegli stabilimenti significa capire chi siamo stati e chi, forse, potremmo ancora essere".
Un ruolo importante è quello della musica con le esibizioni di Saverio Zacchei e Luca Roccia Baldini. La colonna sonora è un viaggio emotivo che segue l'evoluzione dei tempi, spaziando tra generi e suggestioni diverse: dalle note di Amado mio, al canto di lotta e speranza di Fischia il Vento. Insomma, un evento che non celebra solo macchine straordinarie, ma la straordinaria umanità che le ha rese possibili.
"Lo spettacolo non racconta solo una storia locale, ma un vero pezzo d’Italia - ha commentato il sindaco Matteo Franconi, che è anche vicepresidente della Fondazione Teatro della Toscana - sebbene il cuore del racconto sia Pontedera, la narrazione abbraccia l'intera nazione. Sappiamo bene quanto la Piaggio rappresenti un patrimonio nazionale, così come lo sono gli uomini e le donne che l'hanno pensata e costruita. Considero quest’opera di Stefano Massini un grande omaggio che il direttore artistico ha voluto dedicare a quei lavoratori: un racconto che attraversa uno spaccato fondamentale del nostro Paese".