Una seconda edizione ampliata, in termini di giornate e di ospiti, quella dei Seminari di Pontedera sulla salute e la sicurezza sul lavoro, la rassegna organizzata dalla Fondazione Gruppo Lupi che, tra 19 e 21 Ottobre, si apre non solo agli addetti ai lavori, ma anche alla comunità e ai più giovani.
La Fondazione Gruppo Lupi, nata nel 2025 per volontà dell'omonimo gruppo industriale, ha come obiettivo appunto la promozione della cultura della sicurezza sul lavoro. Che, con i Seminari pontederesi, diventa non solo materia per tecnici e imprenditori, ma anche per studenti e cittadini.
"Per questa edizione volevamo aprirci a un pubblico più ampio - ha spiegato Emanuele D'Arrigo, presidente della Fondazione - proprio per questo abbiamo pensato, il 20 Ottobre, di coinvolgere le scuole del territorio su temi che riguardano da vicino i giovani: lavoro, etica, sicurezza e intelligenza artificiale. Il 19 Ottobre, invece, giorno di apertura, è dedicato a tutta la comunità: vogliamo dialogare con più persone possibili e, per questo, abbiamo scelto il Teatro Era. Infine, il 21 Ottobre, si terrà nella Training Academy di viale Africa, dove si terranno dimostrazioni e simulazioni di soccorso stradale, oltre a poter ascoltare testimonianze dal mondo dell'impresa e del lavoro".
Il calendario, infatti, è ricco: il 19 Ottobre alle 21,15 a Teatro Era spazio al giornalista e scrittore Massimo Giannini, editorialista di La Repubblica, e alla giornalista e conduttrice radio e tv Marianna Aprile, che si confronteranno sul tema della sicurezza sul lavoro come sfida del futuro. Il giorno successivo, appunto, dalle 10,30 largo alle scuole, anche se l'iniziativa è aperta a chiunque. Di nuovo Aprile dialogherà con Riccardo Luna, uno dei più autorevoli e conosciuti giornalisti che si occupano di innovazione. Al termine sarà consegnato il Premio di laurea "Matteo Gronchi", assegnato dal comitato scientifico della Fondazione alla miglior tesi di laurea in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
"Siamo molto orgogliosi del premio che è stato istituito e che verrà consegnato a uno studente meritevole - ha commentato Giacomo Gronchi, amministratore delegato del Gruppo Lupi - all'iniziativa sarà presente anche Gabriele, padre di Matteo. Questa per la nostra famiglia è una ferita che non si rimarginerà mai, ma il premio ci permette di sentire la gioia di garantire a uno studente di poter perseguire gli studi. Per noi, contribuire a far crescere un giovane è importantissimo".
"È stato un grande lavoro di squadra - ha aggiunto Valerio Martinelli, direttore scientifico della Fondazione - non solo abbiamo esteso la durata della rassegna, ma contiamo su interlocutori di rilevanza nazionale non soltanto per la fama, ma anche per le competenze. Il tema della sicurezza sul lavoro ci tocca tutti quanti da vicino: è intergenerazionale e riguarda le famiglie. L'obiettivo di questa Fondazione è aiutare a promuovere la cultura della sicurezza e della prevenzione, per questo dobbiamo costruire alleanze con chi se ne occupa: dalle istituzioni, come Inail, alle imprese, le associazioni di categoria e le parti sociali".
La giornata del 20 sarà conclusa da un dibattito sulla questione della sicurezza sul lavoro come tema generazionale, cui prenderanno parte Ciro Danieli, direttore Inail della Regione Toscana, Stefano Giubboni, docente all'Università di Perugia, Paolo Pascucci, magnifico rettore dell'Università di San Marino, e Patrizia Tullini, docente all'Università di Bologna.
Quindi, la giornata conclusiva del 21 Ottobre, dove alle dimostrazioni si aggiungeranno anche i contributi di Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio della Toscana, e quelli di imprenditori di primo piano, coordinati dal giornalista di La7 Andrea Pancani: da Marco Bartoletti, amministratore delegato di BB Spa, Gianluca Tacchella, ad di Carrera Jeans, Giovanni Ceccanti, componente del direttivo di Arespsa e madre Noemi Scarpa, badessa delle Benedettine di Sant’Anna e ideatrice di "La cucina delle Monache", format televisivo su Food Network.
"L'impegno organizzativo per la buona riuscita dell'evento è stato tanto - ha affermato Damiano Carli, segretario generale della Fondazione -ci attendiamo una buona risposta non solo dagli addetti ai lavori, ma soprattutto dai cittadini. Non a caso ci siamo spostati a Teatro Era e non a caso abbiamo organizzato la giornata del 20 per diffondere la cultura della sicurezza anche tra studenti e studentesse, perché è a loro che vogliamo. Spero che Pontedera diventi sempre di più un luogo di dibattito sulla sicurezza sul lavoro".
"La scelta di allargare il perimetro al resto della comunità non poteva che trovare favorevole il Comune di Pontedera - ha concluso l'assessore Alessandro Puccinelli - l'intenzione del resto non è porre soltanto temi tecnici, ma quella di fare davvero cultura. Finché guardiamo alla sicurezza sul lavoro soltanto come questione di obbedienza alle leggi e alle procedure, non riusciremo ad arrivare all'obiettivo. Dobbiamo farne una pratica quotidiana: abbiamo le disponibilità tecnologiche e organizzative ed è doveroso arrivare impegnarci su questo versante".