Cronaca

Trovato il dna dell'assassino di Catia

Il cerchio si sta per stringere inesorabilmente intorno all'assassino di Catia Dell'Omarino, picchiata e uccisa con due colpi alla testa

Il suo corpo fu ritrovato due sulle sponde del torrente Afra, ormai senza vita e con gli evidenti segni di una colluttazione. 

Da quel momento le indagini degli inquirenti non si sono mai fermate e grazie ai risultati dell'autopsia sul suo corpo sembrano arrivate le prove necessarie per acciuffare il colpevole del suo omicidio. 

Sul suo corpo infatti sono state ritrovate tracce di dna di un'altra persona. Probabilmente quella colluttazione avvenuta prima della morte ha lasciato tracce, un capello, un piccolo pezzo di pelle oppure altro materiale organico che i medici di medicina legale sono riusciti a isolare. 

Adesso le indagini sono concentrate su questa nuova e fondamentale prova che potrebbe finalmente inchiodare il colpevole. Il cerchio si stringe. Familiari ed amici  aspettano la verità e nei prossimi giorni le autorità dovrebbero dare il via libera alla riconsegna del corpo per il funerale, l'ultimo saluto della comunità bitrgense a questa sfortunata donna di 41 anni.