Circa mille razzi di segnalazione nautici sono stati sequestrati dalla polizia stradale. Il fatto è accaduto nei giorni scorsi durante un controllo sull'Autostrada A1, nei pressi di Viareggio.
La pattuglia, insospettita dall'assetto anomalo di un veicolo con targa francese, ha fermato il mezzo. Proprio l'ispezione del mezzo ha portato al sequestro dei razzi a paracadute, per un peso lordo stimato tra i 500 e i 600 kg, stipati nell'abitacolo e del bagagliaio.
Si tratta di dispositivi per uso esclusivo di emergenza in mare, come spiega CoGePir, ente no profit con funzione pubblica istituito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, immediatamente contattato dalle forze dell'ordine per la gestione in sicurezza dell'ingente quantitativo di materiale esplodente sequestrato.
"Questi dispositivi, equiparabili ad armi da fuoco e non detenibili senza porto d'armi al di fuori di un'imbarcazione - spiega l'ente- rientrano nella IV categoria Tulps (P2 europea) in quanto contengono esplosivi ad alto potenziale come la balistite, un potente deflagrante composto da nitroglicerina e nitrocellulosa.
"Dal quantitativo sequestrato - aggiungr CoGePir- si sarebbero potuti ricavare circa 150 kg di esplosivo netto".
I due occupanti del mezzo, cittadini francesi, sono stati denunciati in stato di libertà per trasporto abusivo di materiale esplodente. Il materiale sequestrato è stato trasferito in una struttura idonea individuata dal CoGePir.