Lo hanno fermato perché il suo profilo corrispondeva alle descrizioni fornite al 112 e perché sulle braccia e sulle gambe presentava delle ferite compatibili con quelle causate da schegge di vetro infranto.
È quanto accaduto nella notte tra ieri e oggi, sabato 17 Ottobre, quando gli agenti delle volanti del Commissariato di Viareggio sono intervenuti sulla Darsena a seguito di una chiamata sulla linea di emergenza che segnalava l'intrusione di un uomo in un bar.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno constatato come la saracinesca e la vetrata d'ingresso fossero state pesantemente danneggiate. Poco lontano, hanno poi notato un uomo corrispondente appunto alle descrizioni fornite, che avrebbe cercato di allontanarsi per far perdere le proprie tracce. Una volta bloccato, gli agenti hanno riscontrato delle ferite da taglio, forse causate proprio dalla vetrina distrutta. Perquisito, l'uomo, 28 anni, è stato trovato con la refurtiva e un coltello a serramanico.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il 28enne avrebbe sradicato e utilizzato un pesante tombino in ghisa per infrangere la vetrina e sgraffignare il registratore di cassa. Una volta impossessatosi del denaro all'interno, si sarebbe disfatto del registratore gettandolo in un canale vicino.
Alla fine l'uomo, già con pregiudizi per reati contro il patrimonio, è stato arrestato con l'accusa di furto e possesso abusivo di armi. Sono comunque in corso le verifiche da parte degli investigatori per accertare l'eventuale coinvolgimento dell'arrestato in altri furti con spaccata avvenuti nella zona.