A cinque giorni dallo scoppio dell'incendio nello stabilimento della Delca Energy di Lugnano, resta alta l'attenzione sulla qualità dell’aria nelle aree raggiunte dai fumi del rogo.
Proprio con l'obiettivo di rafforzare il monitoraggio e valutare eventuali ricadute ambientali, in collaborazione con Arpat è stato posizionato un mezzo mobile di rilevazione anche all'ospedale Cisanello di Pisa.
Intanto, questa mattina, si è tenuta una nuova riunione, convocata dalla Regione Toscana, e dedicata alla gestione della fase post emergenziale. All'incontro hanno partecipato i sindaci dell'area interessata, Arpat e l'Azienda Usl Toscana nord ovest.
"Ci tengo a rassicurare i cittadini, con la massima trasparenza ma con fermezza nel voler smentire notizie allarmistiche prive di fondamento - ha spiegato l'assessora pisana Elena Del Rosso, delegata all'Ambiente - Arpat ha confermato che le rilevazioni effettuate continuano a evidenziare valori di Pm10, Pm2,5 e degli altri parametri monitorati ampiamente al di sotto dei limiti di legge, senza criticità rilevate per il territorio comunale di Pisa. Comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini ed è giusto che vengano poste domande e richieste informazioni. Invitiamo tutti ad affidarsi alle comunicazioni ufficiali delle istituzioni e degli enti preposti ai controlli ambientali".
"In questa fase serve rigore, responsabilità e attenzione ai dati oggettivi. La tutela della salute pubblica resta la nostra priorità assoluta e continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo della situazione e prendere decisioni sulla base dei dati scientifici forniti dagli organismi tecnici competenti - ha concluso - per Pisa resta in vigore l’ordinanza comunale dell’8 Giugno che dispone, in via precauzionale, di lavare accuratamente con abbondante acqua corrente tutta la frutta e la verdura coltivata all’aperto sul territorio comunale prima del consumo e di prestare attenzione agli animali da affezione e da cortile".
Da San Giuliano Terme, invece, è il consigliere Simone Fabbrini, esponente di Futuro Nazionale, a chiedere trasparenza. "I cittadini hanno il diritto di sapere cosa stanno respirando e quali saranno gli effetti a lungo termine sulla loro salute e sull'ambiente - ha detto -in alcune zone, l'aria è risultata a tratti irrespirabile e il prolungarsi dell'incendio non fa che alimentare i timori per la salute pubblica. Non può bastare che Arpat si limiti ai dati registrati dalle centraline di Pisa o di altre località distanti dal perimetro dell'incendio: chiediamo che gli enti preposti prendano immediatamente l'iniziativa di avviare campionamenti specifici sui terreni e nelle zone più vicine al rogo".