Cronaca

Maxi rogo nell'azienda di lavorazioni plastiche - VIDEO

Bruciate 2.500 tonnellate di rifiuti plastici, colonna di fumo visibile a chilometri. Evacuate una scuola e varie fabbriche: "Chiudete le finestre"

Il rogo nello stabilimento e la colonna di fumo

Allarme stamani a Vicopisano per un incendio che ha interessato un'azienda di lavorazione di materiale plastico di Lugnano, la DelcaEnergy. Il sito è stato evacuato, così come le varie realtà produttive che vi si trovano nei pressi e una scuola.

Le fiamme sono divampate all'interno di un capannone poco prima delle 9,30 e hanno sprigionato un'alta colonna di denso fumo nero avvistata a chilometri di distanza, fino a Livorno e a Lamporecchio nel Pistoiese, raggiungendo anche Pisa. Come spiegato dalla Prefettura in serata, il rogo ha riguardato 2.500 tonnellate di rifiuti plastici, stoccati in una struttura di 5mila metri quadri.

Sul posto sono accorse squadre di Vigili del fuoco da mezza Toscana. L'impegno del comando di Pisa con due squadre, 4 automezzi antincendio e due autobottipompa ha ricevuto supporto da personale e mezzi dai comandi di Lucca, Pistoia e Livorno. Intervenuti anche i carabinieri di Vicopisano e Bientina. In totale, alla fine, sono 35 operatori al lavoro sul sito.

Strade chiuse, condizionatori spenti, finestre serrate

Strade chiuse, appelli a tenere le finestre serrate e i condizionatori spenti, a lavare frutta e verdura prima del consumo: a Vicopisano e a Cascina le amministrazioni comunali hanno messo in campo una serie di iniziative per tutelare in via precauzionale l'incolumità dei cittadini e contemporaneamente assicurare la massima fluidità nelle operazioni di soccorso.

A Vicopisano è stato aperto il Coc, il Centro operativo comunale, per coordinare i vari interventi. Arpat e Asl sono state interessate per quanto di loro competenza. La strada provinciale Vicarese è stata chiusa al transito tra Caprona e Lugnano, con traffico indirizzato verso Vicopisano. Chi arriva a Caprona troverà invece un blocco verso Uliveto Terme. Il Comune raccomanda di lasciare le strade il più possibile sgombre per non intralciare i soccorritori.

La cittadinanza è invitata a chiudere le finestre nella zona circostante il luogo dell'incendio e nell’area verso cui si muove la colonna di fumo, in direzione Pisa, a limitare le attività all’aperto e a spegnere ventilatori e condizionatori o comunque gli impianti che usano aria dall'esterno.

L'incendio nello stabilimento [Foto: Vigili del fuoco di Pisa]

La nube nera vista da Lamporecchio

La nube di Lugnano vista dai lungarni di Pisa

E proprio in attesa dei rilievi ambientali da parte di Arpat e Asl, il sindaco di Cascina - che è il territorio comunale limitrofo - ha siglato un'ordinanza con diverse prescrizioni, in parte sovrapponibili rispetto a quelle in vigore a Vicopisano: finestre chiuse, condizionatori spenti, limitare le uscite e gli spostamenti a casi di "assoluta, comprovata e inderogabile necessità". Ancora, l'amministrazione comunale invita a "sospendere qualsiasi attività lavorativa, sportiva, ludica e ricreativa all'aperto" ed a "lavare accuratamente e a lungo, con abbondante acqua corrente, i prodotti coltivati all'aperto sul territorio comunale prima di consumarli". Anche gli animali d'affezione e da cortile vanno ricoverati e tenuti al chiuso, proteggendo il loro cibo e l'acqua da ceneri o fumi.

Medesime ordinanze urgenti sono state adottate dai Comuni di Pisa, Calci e San Giuliano Terme, che raccomandano di tenere le finestre precauzionalmente chiuse. In mattinata, inoltre, si è svolta una riunione urgente in Prefettura con i sindaci del territorio, le forze dell'ordine e i rappresentanti di Asl e Arpat. 

A seguito dell'ordinanza per il capoluogo, la direzione dell'Azienda ospedaliero universitaria pisana "ha provveduto a rendere esecutive le indicazioni derivanti dall'ordinanza del sindaco di Pisa, in particolare, ha disposto lo spegnimento delle Unità di trattamento aria centralizzate a servizio degli stabilimenti ospedalieri di Cisanello e di Santa Chiara in via precauzionale e cautelativa, fino alla cessazione dell'allarme rappresentato dalla nube". Per questo, al di là delle urgenze, che vengono comunque espletate, alcuni interventi chirurgici programmati sono stati rinviati.

Il monitoraggio della Regione

"Stiamo seguendo con la massima attenzione quanto sta accadendo alla Delca Energy di Vicopisano, stabilimento di stoccaggio e trattamento rifiuti - ha detto David Barontini, assessore regionale all'Ambiente - siamo in costante contatto con Arpat, con gli enti locali e con le strutture competenti per monitorare l'evoluzione della situazione e valutare tutti gli aspetti connessi alla tutela dell'ambiente e della salute pubblica. In questa fase è fondamentale attenersi alle indicazioni fornite dalle autorità competenti e dai Comuni interessati, che stanno gestendo l'emergenza in stretto raccordo con il sistema di protezione civile e con gli organismi tecnici incaricati dei controlli e dei monitoraggi ambientali".

L'incendio nello stabilimento

La colonna di fumo visibile a chilometri di distanza [Foto: Rossano Dini]

"Desidero manifestare la mia vicinanza ai cittadini di Vicopisano, Cascina, Calci, Calcinaia, San Giuliano Terme e Pisa, interessati dal passaggio della nube di fumo, comprensibilmente preoccupati per quanto sta accadendo - ha concluso - è una situazione che richiede prudenza, attenzione e un costante monitoraggio. Devo ringraziare i Vigili del fuoco, impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento, le forze dell'ordine, i volontari, gli operatori della protezione civile, al personale sanitario, i tecnici di Arpat e a tutti i soccorritori coinvolti. Il loro lavoro sta consentendo di affrontare un'emergenza complessa e di garantire la sicurezza della popolazione e del territorio. La Regione Toscana continuerà a seguire l'evolversi della situazione nelle prossime ore, mantenendo il massimo livello di attenzione e collaborazione con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell'emergenza".

Si è recato direttamente in Comune a Vicopisano il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo. "I Vigili del fuoco stanno intervenendo in una situazione complessa: l’arrivo di un mezzo con schiumogeno consentirà di rafforzare il contenimento dell’incendio e gestire in sicurezza le fasi più delicate perché la tutela della salute pubblica è la priorità - ha affermato - Arpat farà rapidamente tutte le verifiche necessarie sulla qualità dell’aria e sulle eventuali ricadute ambientali, così da fornire dati chiari, tempestivi e fondati alle istituzioni e ai cittadini. È indispensabile rispettare le ordinanze e le indicazioni adottate dai Comuni interessati: tenere chiuse le finestre, spegnere i condizionatori, limitare le attività all’aperto ed evitare ogni esposizione non necessaria alla nube".

"Invito i cittadini dei sei Comuni che hanno emesso ordinanze a seguire scrupolosamente le prescrizioni dei sindaci - ha dichiarato Diego Petrucci, vicepresidente del Consiglio regionale -e ringrazio tutti gli uomini e le donne delle amministrazioni pubbliche, dei vigili del fuoco, della Protezione Civile e delle forze dell’ordine che in queste ore sono impegnati a spegnere l’incendio e fornire informazioni alla popolazione. Sulla dinamica di quanto avvenuto dovrà essere fatta la massima chiarezza, considerando il precedente del 2020 e il tipo di materiali trattato dall’azienda. Chiederò già domani in Consiglio regionale che gli assessori competenti intervengano sulla vicenda".