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Cronaca mercoledì 09 novembre 2016 ore 17:30

Gara dei rifiuti, il ruolo degli ad

la conferenza stampa in procura

Coinvolti nell'inchiesta per turbativa d'asta nella garai dell'Ato rifiuti Toscana sud gli amministratori delegati di Sei Toscana e Siena Ambiente



FIRENZE — La gara da 3 milardi e mezzo di euro per l'affidamento del servizio di gestione rifiuti si concluse nel 2013 e, secondo la procura di Firenze, sarebbe stata costruita su misura per far vincere l'attuale aggiudicatario, il consorzio Sei Toscana (vedi articoli collegati qui sotto). Sei le persone indagate per turbativa d'asta a vario titolo, di cui quattro sottoposte a  misure cautelari.

Il direttore generale dell'Ato rifiuti Toscana sud Andrea Corti è finito agli arresti domiciliari mentre è stata disposta l'interdizione dai pubblici uffici per l'amministratore di Sei Toscana Eros Organni, per quello di Siena Ambiente Marco Buzzichelli e per un avvocato fiorentino che a suo tempo si occupò dell'assetto giuridico del bando.

Secondo gli inquirenti, Organni avrebbe avuto "un ruolo determinante sia per la turbativa della gara che per far ottenere pagamenti in denaro a Corti come prezzo della corruzione". In pratica Organni, come si legge nella relazione del giudice per le indagini preliminari, sarebbe stato "il cervello della parte privata dell'operazione corruttiva".

Anche l'ad di Siena Ambiente Marco Buzzechelli sarebbe, secondo il gip, "pienamente coinvolto nella vicenda".

L'avvocato fiorentino, V.M. le iniziali,  è stato invece interdetto perchè "ha continuato nella gestione delle gare di appalti pubblici - scrive il gip nell'ordinanza - dove ha dimostrato di sapersi muovere con estrema disinvoltura".

Per quanto riguarda invece gli ultimi due indagati, un altro avvocato fiorentino e l'ex presidente di Siena Ambiente Fabrizio Vigni, dimessosi nel marzo scorso, il gip li considera a loro volta coinvolti ma non ha ritenuto necessario adottare misure cautelari. 

Nel caso di Vigni, ex parlamentare Ds,  perchè ha dismesso le cariche all'interno di Siena Ambiente dopo le prime perquisizioni della Finanza e "non vi sono evidenze - scrive il gip - che abbia ripreso l'attività illecita o che possa reiterare i delitti". 

Nel caso del secondo avvocato perchè non risulta aver svolto "altra attività negli ultimi due anni e non sembrano necessarie misure".

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