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venerdì 18 ottobre 2019

Attualità giovedì 02 novembre 2017 ore 17:16

Animalisti in marcia verso Livorno per Snoopy

Sette sigle del mondo animalista si sono date appuntamento per chiedere giustizia per il cane Snoopy, ucciso sul suo balcone da un colpo di carabina



LIVORNO — L'appuntamento con la marcia nazionale degli animalisti è per sabato 4 Novembre in piazza Grande a Livorno, a paritire dalle ore 14. Alla manifestazione, assicurano gli organizzatori, parteciperà anche il sindaco Filippo Nogarin.

La manifestazione "Per non dimenticare Snoopy" è organizzata da Animalisti Italiani Onlus è ha trovato il sostegno Enpa, Leal, Lndc, Leidaa, Lav e Oipa. 

Si tratta di un evento molto sentito dalle sette associazioni coinvolte che, insieme, vogliono così esprimere la loro vicinanza alla famiglia Lucisano, la famiglia di Snoopy, il cane meticcio ucciso sul balcone della sua casa di Livorno da un colpo di carabina sparato da un vicino.

Con la manifestazione le associazioni vogliono ribadire la necessità di inasprire le pene per chi maltratta o, nel caso di Snoopy, uccide gli animali. 

"Il giudice di Livorno - hanno sottolineato gli organizzatori - ha purtroppo accettato la richiesta di messa alla prova che di fatto ha sospeso il processo", motivo per cui colui che ha sparato, "a seguito del suo gesto, svolgerà soltanto otto mesi di servizi sociali e corrisponderà un irrisorio risarcimento alla famiglia Lucisano, mantenendo al tempo stesso la sua fedina penale immacolata. Otto mesi di servizi sociali nonostante abbia spezzato la vita di una creatura innocente che non stava dando fastidio a nessuno. Una creatura uccisa sul balcone della sua casa".

“Con questa manifestazione - proseguono gli organizzatori - si vuole tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica su un crimine così efferato come l’uccisione del cane Snoopy. Allo stesso tempo, abbiamo deciso di scendere in piazza perché le Istituzioni Italiane devono, una volta per tutte, approvare una legge seria che preveda pene severissime e certe per chi si macchia di reati del genere. Chi si arroga il diritto di togliere la vita a qualcuno deve andare in carcere. Chi uccide un essere vivente è, a tutti gli effetti, un assassino, e in quanto tale non può cavarsela solo con qualche mese di servizi sociali e una somma simbolica di risarcimento. La vita è un qualcosa che non si può risarcire e tutti noi, sabato 4 novembre 2017, saremo a Livorno al fianco della famiglia di Snoopy per ribadire, ancora una volta, questo concetto fondamentale”.



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