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mercoledì 20 novembre 2019

Cronaca lunedì 10 ottobre 2016 ore 17:21

Morì in ospedale, chiesto risarcimento milionario

L'assicuratore Adriano Moretti trascorse 12 ore al Pronto Soccorso di Arezzo e perse la vita a 42 anni per la rottura dell'aorta



AREZZO — Un milione e mezzo di risarcimento. E' quanto ha chiesto l'avvocato Emiliano Bartolozzi in rappresentanza della famiglia di Adriano Moretti, assicuratore aretino 42enne, morto il 7 luglio del 2014 dopo dodici ore trascorse al pronto soccorso di Arezzo per la rottura dell'aorta non individuata.

"Il processo in sede civile è iniziato oggi - ha detto il legale - dopo una lunga trattativa con la Asl non andata in porto e l'archiviazione in sede penale. La nostra richiesta si basa sugli esiti dell'autopsia che hanno evidenziato come la morte di Moretti sia stata provocata dalla dispersione di sangue dovuta alla rottura dell'aorta e dunque dal mancato intervento chirurgico che avrebbe potuto salvargli la vita. Peraltro oggi la giurisprudenza prevede che in caso di sbaglio di infermiere o medico, sia la Asl a risarcire il paziente".

Di diverso avviso la Asl che, basandosi su riscontri autoptici, ha sempre sostenuto che la rottura dell'aorta era praticamente impossibile da individuare. L'uomo giunse al pronto soccorso intorno alla mezzanotte del 7 luglio 2014 lamentando forti dolori al torace accompagnati da vomito. Dopo dodici ore, la morte



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