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lunedì 20 novembre 2017

Cronaca mercoledì 10 febbraio 2016 ore 11:31

Truffa milionaria, arrestato un monsignore

Sequestrati un'antica villa a Piombino e immobili a Poppi. L'alto prelato è accusato di aver ingannato 300 persone chiedendo soldi per una fondazione

BOLZANO — Monsignor Patrizio Benvenuti ha 64 anni ed è di origine argentine. E' stato arrestato dalla Guardia di finanza.

Secondo la ricostruzione riportata dall'agenzia Ansa, il religioso avrebbe rastrellato più di 30 milioni di euro di donazioni per la fondazione Kepha da lui fondata. Il denaro però non sarebbe stato utilizzato per cause umanitarie ma per un complesso meccanismo di riciclaggio fra società italiane e straniere. I truffati sono per lo più persone anziane che abitano all'estero.

Ricercato con mandato di cattura internazionale uno stretto collaboratore del prelato, Christian Ventisette, 54 anni.

Nell'ambito dell'inchiesta, denominata Opus, i finanzieri hanno sequestrato vari beni di proprietà della fondazione Kepha, fra cui alcune ville, compresa una dimora quattrocentesca a Piombino e altri edifici a Poppi, e il sito web della fondazione.

L'immobile messo sotto sigilli a Piombino, conosciuto come Villa Vittoria, risale al 1465 e avrebbe un valore di circa 8 milioni di euro. Monsignor Benvenuti vi avrebbe soggiornato a più riprese. 

Il valore degli immobili e dei terreni situati a Poppi, nel Casentino, si aggira intorno ai 670mila euro. 

Sotto sequestro anche il centro archeologico museale di Triscina, a Selinunte: vale circa 850mila euro e fa capo alla società Icre srl con sede nel Lussemburgo. Nel mandato di arresto europeo gli inquirenti hanno chiesto il sequestro anche di una lussuosa villa in Corsica.

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