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domenica 18 agosto 2019

Attualità lunedì 11 aprile 2016 ore 18:51

Busitalia, Ataf e Ctt fanno ostruzionismo a Ratp

La società vincitrice della gara regionale del Tpl ha iniziato i sopralluoghi nelle sedi dei vecchi gestori. Ma solo Ala non fa problemi



FIRENZE — Continuano le tensioni sulle gara con cui la Regione ha affidato ad Autolinee Toscane del gruppo francese Ratp il servizio di trasporto pubblico locale in tutte e dieci le province. 

I vertici della società vincitrice hanno iniziato i sopralluoghi disposti dalla Regione nelle aziende che finora hanno gestito il servizio e che sono uscite sconfitte dalla gara a cui avevano partecipato riunendosi nel consorzio Mobit. Ma tre di queste, Busitalia, Ataf e Ctt, di fatto non hanno consentito lo svolgimento dei controlli su parco mezzi, attrezzature e documentazioni varie.

L'atteggiamento di queste aziende è stato definito 'incomprensibile' da Jean Luc Laugaa, amministratore delegato di Autolinee Toscane.

"Quella di BusiItalia é stata un’accoglienza cortese a cui però ha fatto seguito una totale indisponibilità a procedere alle previste verifiche su immobili, bus e personale - si legge in una nota di Autolinee Toscane - Una indisponibilità motivata con il ricorso al Tar presentato da Mobit contro l'esito della gara anche se l’aggiudicazione definitiva è ad oggi pienamente valida".

Nulla di fatto anche per il sopralluogo presso il deposito di Ataf: i dirigenti non si sono presentati all’incontro con Autolinee Toscane, nonostante l’invito della Regione e la conferma dell'arrivo della delegazione.

“In questo modo si finisce per sbarrare il percorso che precede il passaggio della gestione del servizio dagli attuali gestori ad AT - ha commentato Jean Luc Laugaa - Abbiamo vinto la gara ma incontriamo continui ostacoli nelle attività preventive all’avvio del servizio. Insomma, tra attese e rinvii si prolungano i tempi, con effetti negativi per tutti”. 

"Ritardare l’avvio del nuovo servizio significa produrre un danno per la comunità toscana - continua l'amministratore delegato di Autolinee toscane - Gli utenti dovranno continuare subire i disservizi, verranno rinviati gli investimenti che AT si è impegnata a fare (563 milioni di euro, di cui 212 destinati all’acquisto dei bus, dei depositi e officine, altri 300 per l’acquisto di nuovi bus e 51 per le nuove tecnologie), e la Regione sarà costretta a spendere 8 milioni in più all’anno per il servizio del Tpl."

A Livorno il responsabile della manutenzione mezzi di Ctt Nord ha informato la delegazione di AT che per la verifica degli immobili non di proprietà dell’azienda non sussistevano problemi mentre mentre per i bus, le attrezzature e la documentazione occorreva "un’ulteriore e dettagliata richiesta indicando tempi, orari e modalità". 

"Ma AT ha già fatto tutto questo, il 24 marzo e il 6 aprile - spiega Laugaa - In sostanza viene consentita la verifica solo su tutto ciò che non è di proprietà diretta di Ctt". 

Si è svolto invece regolarmente il sopralluogo presso il deposito bus di proprietà di Ala.

“Il mancato rispetto del cronoprogramma predisposto dalla Regione da parte dei principali gestori di Mobit è incomprensibile e grave - conclude Laugaa - Contrasta con le regole della gara ed impedisce il regolare svolgimento di tutte le attività necessarie all’acquisizione dei beni per l’avvio del servizio, così come previsto anche dagli impegni sottoscritti dai gestori uscenti. Queste attività preventive non recano alcun danno a nessuno mentre gli ostruzionismi dei gestori uscenti provocano solo ritardi sugli effetti positivi della gara”.



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