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giovedì 24 ottobre 2019

Attualità giovedì 01 dicembre 2016 ore 16:50

Fiume Fine sicuro, Rossi soddisfatto

Rossi e Franchi in visita sul fiume Fine

Il presidente della Regione: "Dopo troppi anni di attesa sono felice di constatare che i lavori per la messa in sicurezza procedono spediti"



ROSIGNANO — Il presidente Enrico Rossi, accompagnato dal sindaco di Rosignano Marittimo, Alessandro Franchi, ha visitato i cantieri sul fiume Fine nelle vicinanze delle spiagge bianche verificando che le opere, costate circa 8 milioni di euro e finanziate per metà dalla Regione Toscana, sono quasi ultimate e realizzate a tempo di record.

"Dopo troppi anni di attesa – ha dichiarato il presidente della Regione – sono felice di constatare che i lavori procedono spediti. Contiamo che siano terminati entro l'inizio del 2017. Per il momento incassiamo il risultato della messa in sicurezza del fiume. Non sarà più possibile che si ripeta un disastro come quello che si è verificato nell'ormai troppo lontano 1993 (l'8 ottobre1993 il fiume Fine ha straripato lungo tutto il suo corso, allagando gran parte dello stabilimento Solvay e tutto l’abitato di Vada, ndr)". 

"Da quando sono stato nominato commissario di governo per la realizzazione di quest'opera - ha ripreso Rossi - le cose sono procedute speditamente e bene. E non abbiamo intenzione di fermarci qui. Saremo soddisfatti soltanto dopo che saremo riusciti a finanziare e completare anche gli interventi per dare completamento alla messa in sicurezza di Vada".

Rossi nel corso del sopralluogo ha avuto modo di ripercorrere la storia di questa zona costiera. A partire dal quel disastroso 8 ottobre 1993, giorno in cui il Fine straripò lungo tutto il suo corso, allagando gran parte dello stabilimento Solvay e tutto l'abitato di Vada, rompendo 200 metri di rilevato ferroviario e determinando una grave situazione di pericolo che portò all'evacuazione di numerose famiglie in località Fanfani.

Da quel giorno è iniziata una lunga attesa per ottenere finanziamenti e realizzare progetti. Il primo, preliminare e finalizzato alla regimazione idraulica, risale a dieci anni fa. L'accelerazione si è avuta nel 2014 con l'approvazione del progetto definitivo da parte del Comune e la nomina del presidente Rossi a commissario di governo. 

Non appena nominato Rossi ha provveduto a individuare Rete ferroviaria italiana quale unico soggetto attuatore degli interventi, iniziati nel luglio 2016 e la cui conclusione è prevista nel 2017

L'intervento è consistito nel consolidamento e nell'ampliamento della luce dei due ponti paralleli, quello ferroviario e quello sull'Aurelia e nel rifacimento per un tratto di circa 300 metri di arginatura in riva sinistra oltre allo spostamento delle quattro condutture di approvvigionamento della Solvay, della fognatura comunale e della condotta Aretusa, unite alla realizzazione di una più vasta area di golena. L'importo dei lavoro è pari ai 6,5 milioni di euro ai quali si devono aggiungere quasi 2 milioni per lo spostamento dei sottoservizi.

"L'intervento di regimazione idraulica del fiume Fine – ha spiegato il sindaco di Rosignano Marittimo Alessandro Franchi - era atteso da anni ed era molto complesso sia nella definizione, perché comprendeva l'attraversamento della via Aurelia e della ferrovia, che nella realizzazione, infatti ha richiesto un investimento di 8 milioni di euro. Ci siamo adoperati molto per raggiungere questo risultato e siamo soddisfatti perché mette in sicurezza tutto l'abitato di Vada Nord, che nel 1993 era stato colpito da un abbondante alluvione, provocando danni ai cittadini e alle attività economiche. Ringraziamo la Regione Toscana e il commissario straordinario Enrico Rossi per aver fatto tutto quanto era nelle loro disponibilità per arrivare a questo risultato, ed anche Rete Ferroviaria Italiana che è si è fatta carico di attuare l'intervento per la propria parte oltre che di finanziare i lavori alla ferrovia".



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