Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 19°21° 
Domani 21°32° 
Un anno fa? Clicca qui
lunedì 22 luglio 2019

Attualità venerdì 16 marzo 2018 ore 13:00

La scabbia tra i banchi di scuola

Dopo la segnalazione di alcuni casi di scabbia da parte dei genitori l'Asl tranquillizza: "Il rischio di trasmissione nella scuola non è elevato"



CASTELFRANCO DI SOTTO — "Il rischio di trasmissione per quanto riguarda la scuola considerata anche l'età dei bambini, è da ritenersi non elevato". E' quanto precisa l'Azienda Usl Toscana Centro dopo la segnalazione di alcuni genitori sulla presenza di uno o più casi di scabbia in alunni delle scuole elementari e medie di Orentano a Castelfranco di Sotto. 

L'Asl specifica inoltre che l'acaro da cui proviene la scabbia "sopravvive solo poco tempo nell'ambiente e sulle superfici, quindi gli interventi di pulizia e sanificazione eseguiti nella scuola sono sufficienti a escludere al momento i rischi di trasmissione, e non vi sono motivi per non proseguire la normale frequenza". 

L'Asl ha inoltre dichiarato di non aver ricevuto alcuna notifica di malattia. Solamente "a scopo precauzionale", prosegue la nota, l'Asl raccomanda di prestare attenzione ad eventuali lesioni cutanee che dovessero essere in atto o presentarsi anche nelle prossime settimane (ad esempio piccole papule rilevate, noduli, escoriazioni), oppure alla presenza di prurito intenso, soprattutto notturno. In tali situazioni, si raccomanda di informare tempestivamente il proprio pediatra in modo da poter intraprendere i necessari interventi.

Anche il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti, spiega di aver già incontrato alcuni genitori e d averli tranquillizzati. In ogni caso, dice ancora Toti, "a scopo ulteriormente precauzionale, a scuola saranno effettuati alcuni interventi di pulizia straordinaria e sanificazione. Come ha voluto sottolineare l'Asl, non ci sono motivi per non mandare i propri bambini a scuola. Le lezioni proseguono regolarmente in un ambiente sicuro e ospitale".

L'Asl ha diramato una comunicazione per fornire alcune informazioni sulla scabbia e sulle modalità di controllo).
La scabbia è una malattia causata da un acaro parassita dell’uomo, che si introduce negli strati superficiali della cute. Non comporta rischi per la vita ma il prurito intenso e persistente e la possibilità di trasmissione ad altri, specie in comunità quali le scuole o gli asili, richiedono la messa in atto di interventi di prevenzione, sorveglianza e controllo.

La trasmissione della scabbia avviene per contatto cutaneo diretto (es. dormire nello stesso letto, rapporti intimi), oppure per contagio indiretto (contatto con lenzuola, biancheria, vestiti). L’acaro non ha ali, non salta e non vola e non può vivere al di fuori del corpo umano: la sua sopravvivenza lontano dalla cute dell’uomo è di soli 2-3 giorni. Si precisa che la scabbia può colpire chiunque, indipendentemente dalle condizioni igieniche personali, e che con una adeguata terapia si ha la completa guarigione.

Il prurito con intensificazione notturna è il sintomo caratteristico della scabbia e compare dopo circa 2-3 settimane dall’infestazione. Sono inoltre presenti lesioni cutanee che, nel bambino piccolo, possono avere

diversa espressione e localizzazione. La scabbia si cura con apposite terapie topiche (creme, pomate), che in 24 ore eliminano qualsiasi ulteriore possibilità di contagio.

“Si ribadisce che la scabbia è una malattia molto fastidiosa - conclude la nota dell’AslL - , ma che si risolve in breve tempo con la messa in atto di interventi adeguati quali quelli indicati. Si richiede pertanto la massima collaborazione di tutti, senza inutili allarmismi né drammatizzazioni”.



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Cronaca