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martedì 23 luglio 2019

Attualità venerdì 18 agosto 2017 ore 11:10

​Le tartarughine elbane si fermano a quota 97

Ora si aspetta l’apertura del nido. Ventrella: "Un risultato eccezionale per l'Elba e la Toscana" . I complimenti ai volontari di Legambiente



CAMPO NELL'ELBA — In molti speravano che le tartarughine nate tra il 12 e il 16 agosto sulla spiaggia di Marina di Campo, in mezzo a due stabilimenti balneari affollati, raggiungessero quota 100, ma la 97esima piccola che ha raggiunto faticosamente il mare intorno alla mezzanotte di mercoledì è stata probabilmente l’ultima ad uscire dal nido di mamma Federica.

L’umore dei volontari coordinati di Legambiente Arcipelago Toscano, lo staff dei bagni da Sergio e degli esperti della Regione Toscana oscilla tra la soddisfazione che tutto sia finito dopo ben 58 giorni di sorveglianza, pattugliamento e assistenza alla schiusa 24 ore su 24 e un po’ di delusione per la conclusione di un evento eccezionale che si è trasformato in un magnifica ed emozionante avventura: il miracolo della vita dove meno ci si poteva aspettare.

Un evento eccezionale – la più numerosa schiusa per quest’area del Mediterraneo - che ha sollevato l’attenzione dei media nazionali e al quale ieri ha dedicato un lungo servizio anche la Televisione svizzera. Una grande e gratuita pubblicità positiva per Marina di Campo e tutta l’Isola d’Elba,

Grande la soddisfazione di Sergio Ventrella, a capo dell’Osservatorio della biodiversità della Regione Toscana, che ha coordinato le attività scientifiche e che anche ieri notte ha presidiato il nido: «Un risultato eccezionale per la Toscana, l’Elba e il Comune di Campo nell’Elba. La nascita di 97 tartarughine Caretta caretta è qualcosa di davvero inaspettato così a nord e rappresenta un evento scientifico di grande rilievo e che andrà attentamente studiato, a cominciare dall’apertura del nido che verrà realizzata dall’Arpat e che, attraverso i gusci delle uova schiuse, delle uova non schiuse e di eventuali piccoli che non ce l’hanno fatta emergere dalla sabbia ci daranno preziosissime informazioni sulla vita e le abitudini di questi rettili marini che non sono ancora ancora del tutto conosciute».

Lo scavo del nido avverrà nei prossimi giorni, quando sarà chiaro che non nasceranno altre tartarughine e, dato che si tratta di una delicata operazione scientifica, viene mantenuto il massimo riserbo sull’orario per evitare inutili affollamenti intorno a uno scavo che sarà comunque inaccessibile ai curiosi. Quel che è certo è che mamma tartaruga Federica ha depositato più di 100 uova, visto che il tasso di insuccesso nella schiusa è intorno al 10%.

Insomma, tutto è andato benissimo in quello che è stato definito il sito di nidificazione di una tartaruga marina più sorvegliato e curato del mondo (complimenti unanimi a Isa Tonso di Legambiente per aver organizzato una complicata macchina di volontariato)  e la scoperta della tartaruga in nidificazione fatta il 20 giugno dal guardiano dei bagni Federico ha dato il via a una rete di volontariato virtuosa che potrebbe diventare un esempio per la Toscana, così come quanto fatto con estrema professionalità e passione dallo staff dei bagni da Sergio potrebbe diventare un valido esempio – anche con dei corsi organizzati dalla Regione Toscana . per gli altri stabilimenti balneari elbani, visto che in molti pensano che le 97 tartarughine di Marina di Campo potrebbero essere l’avanguardia di nuove nidificazioni di Caretta caretta, spinte più a nord dal cambiamento climatico. 



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