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mercoledì 26 giugno 2019

Attualità lunedì 21 gennaio 2019 ore 18:27

Eurit, Confindustria difende la Regione

La zona della miniera Eurit

Confindustria Livorno e Massa Carrara difende la scelta della Regione sulla miniera, che secondo l'associazione ha agito facendo una "sintesi"



LIVORNO — Confindustria Livorno e Massa Carrara interviene sulla scelta della Regione Toscana, che nei giorni scorsi, con una delibera di giunta, ha approvato il progetto della miniera, gestita da Eurit nel Comune di Porto Azzurro.

Confindustria in particolare risponde agli attacchi rivolti da Legambiente Arcipelago toscano alla stessa Regione.

"Si è recentissimamente conclusa - scrive Confindustria - la complessa procedura che ha portato la Regione Toscana ad esprimersi positivamente relativamente al 'Progetto di coltivazione e ripristino ambientale per l'ampliamento della miniera "La Crocetta" situata in località Buraccio, nel Comune di Porto Azzurro (LI)', proposto dalla società Eurit, per l’estrazione del caolino. Il via libera della Regione è scaturito dopo attente ed articolate valutazioni tecniche – come ha ricordato recentemente dall’assessore Federica Fratoni – che hanno riguardato molteplici aspetti: ambientali, paesaggistici, idrogeologici, sociali, infrastrutturali, naturalistici, ecc."

"Tali valutazioni - prosegue Confindustria -  hanno visto coinvolti i settori regionali: Tutela della Natura e del Mare, Tutela, riqualificazione e valorizzazione del Paesaggio, Genio Civile Valdarno inferiore e costa, Programmazione Viabilità, Miniere, Forestazione Usi Civici. Agroambiente, Servizi Pubblici Locali. Energia e Inquinamenti, ed i contributi di enti terzi quali la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, l’IRPET, l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, l’USL Toscana Nord Ovest, Unione di Comuni Montana Colline Metallifere ed i Comuni di Porto Azzurro, Capoliveri e Portoferraio".

"Si tratta, in sostanza, - spiega Confindustria- di ben 6 settori specialistici della regione Toscana, 6 enti terzi con compiti di tutela, vigilanza e controllo, e tre comuni. La sintesi di tutto il complesso di valutazioni, pareri, prescrizioni, ecc. è sfociata nella delibera di Giunta con la quale la Regione Toscana esprime parere favorevole alla VIA, propedeutica alla Variante al Regolamento urbanistico ed al Piano strutturale del Comune di Porto Azzurro".

"Parlare di 'negazionismo ambientale' della Regione Toscana, - aggiunge Confindustria - come si legge nelle note stampa degli ambientalisti, denota una faziosità pregiudiziale, che non tiene conto dell’articolata istruttoria e della molteplicità degli enti consultati. Insistere sul danno ambientale significa, di fatto, mettere in discussione la competenza e l’obbiettività degli enti che hanno concorso alla decisione della Regione". 

"Anche per tali motivi, - aggiunge Confindustria- non merita alcuna replica la pedestre ironia sull’ 'importanza delle piastrelle', non fosse altro per il rispetto che merita il lavoro delle maestranze interessate e dell’indotto collegato. Non casualmente, nelle note di protesta, non vengono citate le opere di mitigazione e compensazione che la Regione stessa ha imposto alla società Eurit a garanzia del rispetto delle procedure di coltivazione".

"La cosa importante - conclude Confindustria - è che sia possibile scongiurare la cessazione delle attività estrattive insieme alla garanzia che siano salvaguardate le esigenze ambientali. Il resto è polemica abituale che prescinde dalla necessità di coniugare attività produttive e sostenibilità ambientale che rappresentano fattori decisivi per la tenuta del sistema economica del territorio".



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