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martedì 15 ottobre 2019

Attualità mercoledì 28 dicembre 2016 ore 18:00

Sí Toscana lancia la legge per gli stagionali

Depositata in consiglio regionale la proposta di integrazione al reddito per i lavoratori stagionali. Cafagna: "Rossi passi dalle parole ai fatti"



PORTOFERRAIO — Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri di Sì Toscana a Sinistra, hanno presentato oggi in Consiglio Regionale una proposta di legge per dare un sostegno economico ai lavoratori stagionali semestrali che, con la nuova Naspi, resteranno senza alcun sussidio di disoccupazione per due o tre mesi l’anno. 

La proposta prevede che ai lavoratori stagionali semestrali ricorrenti sia erogato un sostegno economico per i due o tre mesi in cui restano senza alcun reddito

Per avere diritto al sostegno economico regionale, oltre a tutti i requisiti della Naspi, vengono identificati alcuni ulteriori criteri e requisiti specifici (ad esempio l’essere residenti in Toscana da almeno 5 anni e avere un ISEE uguale o inferiore a 15 mila euro). Quindi la platea dei beneficiari sarà di circa 10 mila persone con un massimo di spesa di venti milioni l’anno.

Un grande contributo alla stesura del testo di legge regionale lo ha dato l'elbano Giovanni Cafagna, presidente dell’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali, che lancia l'ipotesi di far della Toscana la regione apripista in grado di lanciare un segnale a tutto il paese. 

Carfagna ha dichiarato: "Con questa proposta di legge sfidiamo il Presidente Rossi a passare dalle parole ai fatti, dando risposte a una categoria di suoi concittadini che il governo ha molto penalizzato dimezzando i sussidi di disoccupazione". 

"Stiamo parlando dei tanti occupati nei nostri alberghi e ristoranti, nelle aziende di distribuzione, nelle lavorazioni agroalimentari, dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni assunti stagionalmente come vigili urbani e vigili del fuoco, di molti precari della scuola. 

Come associazione abbiamo già consegnato questa proposta nata in Toscana anche ai presidenti di Puglia e Campania, e a gennaio sarà illustrata nel consiglio regionale dell’Emilia Romagna".

Il provvedimento riguarda i circa 35 mila i lavoratori stagionali toscani impiegati in vari settori, dal turismo al settore agricolo e agroindustriale fino alla cultura e persino alla scuola. 

"Ogni anno sono riassunti e poi licenziati nuovamente dopo sei mesi - commentano Fattori e Sarti - in molti casi, si pensi al turismo, si tratta di persone che vivono nelle zone economicamente più disagiate della regione, come la costa, le isole, le aree montane. Persone che lavorano in settori fondamentali per l’economia regionale e che hanno famiglie, magari un mutuo da pagare e si trovano senza alcun sostegno al reddito per mesi". 

"La colpa - puntano il dito i due consiglieri regionali - è ancora una volta del Jobs Act e della Naspi, ossia l’assegno di disoccupazione che è adesso erogato con criteri diversi rispetto al passato. Prima i lavoratori stagionali semestrali e ricorrenti ricevevano per i restanti 6 mesi di disoccupazione un assegno di sostegno al reddito. Adesso i nuovi meccanismi di calcolo lasciano in Toscana circa 15 mila persone senza alcun assegno di sostegno per 2 o 3 mesi l’anno, a seconda del settore in cui sono impiegati". 

"Ci batteremo affinché alla prima variazione di bilancio - concludono i due rappresentanti di SI Toscana a Sinistra - vengano trovati i fondi necessari per evitare una situazione di emergenza sociale per tante famiglie e lavoratori importanti per l’economia della nostra regione. Si pensi solo al fatto che il turismo è uno dei pochi settori che nella crisi è cresciuto in occupazione e fatturati".

GIOVANNI CAFAGNA SU PROPOSTA DI LEGGE PER AIUTARE LAVORATORI STAGIONALI - dichiarazione


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Manovra, Bonetti: "Governo non cede su assegno unico per i figli, noi con le famiglie"

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