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martedì 23 aprile 2019

Cronaca martedì 15 gennaio 2019 ore 16:33

Ospedale senza cibo per un malato di Sla

Al San Giuseppe non sono arrivate le sacche specifiche. L'Asl si è subito scusata ed ha avviato un'indagine interna, ma il caso è diventato politico



EMPOLI — Subito una commissione d’indagine interna specifica per chiarire,"il più rapidamente possibile, la congruità delle procedure seguite e i comportamenti tenuti dalle strutture". E’ quanto ha deciso la direzione generale, stamattina, appreso dalla stampa della mancata consegna delle sacche di alimentazione ad un paziente affetto dalla Sla all'ospedale San Giuseppe di Empoli.

La moglie del paziente ha infatti raccontato ai giornali locali che, terminate le scorte alla farmacia dell'ospedale, si è vista costretta ad alimentare il marito prima utilizzando le ultime scorte in casa, poi con sacche datele da un'altra famiglia, cui erano rimaste dopo la morte di un congiunto, o con del latte, in momenti d'emergenza.

“Considerata la gravità dei fatti, così come sono stati descritti, - precisa la direzione generale - vogliamo capire come essi si sono effettivamente svolti e se ci sono delle responsabilità”. La commissione si insedierà già domani e procederà alle verifiche.

L’Azienda Asl Toscana Centro, sempre stamattina, si è anche scusata con i familiari del paziente che nei giorni scorsi non è riuscito ad avere la fornitura richiesta, attivandosi immediatamente e comunicando alla famiglia che le sacche possono essere ritirate da oggi nella farmacia territoriale del San Giuseppe di Empoli. "Il prodotto è, infatti, tornato disponibile da ieri (lunedì 14 gennaio) - hanno assicurato dalla stessa Asl - con una fornitura complessiva di 24.000 confezioni in distribuzione da oggi, a copertura fabbisogno mensile".

Attraverso questi presidi farmaceutici la Asl assicura agli assistiti la distribuzione di ausili per la cura e prevenzione del diabete, di alimenti per pazienti affetti da particolari patologie, di medicazioni, di ausili per incontinenza e per pazienti stomizzati.

Il caso, tuttavia, è diventato anche politico. Il capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti ha presentato un'interrogazione, attaccando direttamente il governatore: "Rossi - ha detto Marchetti - vuol garantire salute e alimentazione adeguata agli stranieri anche clandestini! Inizi a garantirla a questo paziente malato, già che c’è".

Anche Jacopo Alberti e Roberto Salvini, consiglieri regionali della Lega, hanno presentato un'interrogazione parlando di "fatto inaccettabile".

"Riteniamo questa situazione gravissima e chiediamo di avere tutte le informazioni che ci aiutino a capire come possa essersi verificata", infine, è quanto hanno scritto, in una lettera indirizzata al Direttore generale della Asl Toscana Centro, la sindaca di Empoli Brenda Barnini ed Enrico Sostegni, consigliere regionale e membro della Commissione Sanità.



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