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martedì 15 ottobre 2019

Attualità giovedì 17 novembre 2016 ore 14:38

Start up house, l'unione fa la forza

Giacomo Cucini, David Bussagli, Enrico Sostegni, Stefano Ciuoffo

Presentato in Consiglio regionale l'accordo che porterà alla nascita di una sinergia tra due Start up house, quella di Certaldo e quella di Poggibonsi



FIRENZE — Certaldo e Poggibonsi hanno deciso di unire le forze per creare due start up house realizzate grazie ai contributi di un bando della regione Toscana. I due Comuni, vicini ma in due province diverse, si sono uniti grazie ad un protocollo di intesa siglato con le associazioni di categoria. Un modo per dare spazi, competenze e una rete di assistenza gratuita di servizi e consulenze per chi vuole iniziare un percorso imprenditoriale.

Questa sinergia tra i due Comuni è nata per affermare l'importanza della scommessa sul futuro delle attività produttive, in vista della presentazione dei bandi per far insediare le start up. 

L'accordo è stato presentato in consiglio regionale a Firenze dal sindaco di Certaldo Giacomo Cucini e da quello di Poggibonsi David Busagli, insieme all'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo e dal consigliere regionale del Enrico Sostegni.

Con il progetto start up house la regione Toscana ha finanziato, attraverso un bando, una quota parte due lavori di adattamento per spazi e immobili da destinare all'esercizio di attività imprenditoriali per favorirne lo sviluppo di una nuova imprenditorialità giovanile ed innovativa. I due Comuni hanno partecipato al bando ed ottenuto finaziamenti per immobili di loro proprietà.

A Certaldo l'intervento riguarda il primo piano dell'edificio di via XX settembre, ex sede dell'ufficio tecnico comunale, costo 45mila euro, cofinanziamento regionale di 31mila euro. A Poggibonsi l'edificio in questione è la Casa di Chiesino, ex biblioteca, il costo di questo intervento 45mila euro con un cofinanziamento regionale di 26mila euro. 

Le due amministrazioni hanno previsto la realizzazione di più moduli da destinare ad uso ufficio e riguardanti distinti settori merceologici da destinare a sede di imprese. Inoltre, nella fase di assistenza e tutoraggio all’avviamento di impresa, saranno messe a disposizione le esperienze e le competenze attraverso anche specifici accordi con le Università.

Le associazioni di categoria invece assisteranno le start up, in forma gratuita nei primi 6 mesi e a tariffa agevolate nei successivi periodi, mettendo a disposizione servizi a supporto alle imprese nella soluzione di problematiche gestionali.

ENRICO SOSTEGNI SU START UP HOUSE - dichiarazione
GIACOMO CUCINI SU START UP HOUSE - dichiarazione


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