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domenica 23 febbraio 2020

Attualità martedì 03 febbraio 2015 ore 17:15

Firenze capitale nel giorno di Mattarella

Servizio di Tommaso Tafi

Il 3 febbraio 1865 re Vittorio Emanuele II arrivò in città, tra gli applausi. Gli stessi che Firenze ha riservato oggi al Presidente della Repubblica



FIRENZE — Hanno preso ufficialmente il via le celebrazioni per i 150 anni di Firenze capitale. Da oggi e per i prossimi 11 mesi la città ospiterà decine di eventi e iniziative - 62 già in calendario - per ricordare gli anni tra il 1865 e il 1871, quando il capoluogo toscano divenne la capitale del Regno d'Italia. 

E proprio oggi ricorre la prima data significativa: il 3 febbraio di 150 fa, infatti, alle 22:30 arrivava in stazione a Firenze il re Vittorio Emanuele II, partito in mattinata da Torino alla volta di Palazzo Pitti, dove per sei anni stabilì la sua residenza.
Una ricorrenza celebrata nel salone dei 500 di Palazzo Vecchio, che tra il 1856 e il 1871 si trasformò nella Montecitorio d'Italia, alla presenza del sindaco Dario Nardella, dello storico Valerio Massimo Manfredi, dell'attore Toni Servillo, del presidente del Comitato per le celebrazioni di Firenze capitale, Eugenio Giani, e del principe Emanuele Filiberto di Savoia.
L'occasione è stata colta dal sindaco, oltre che per ricordare le profonde trasformazioni urbanistiche che caratterizzarono la città negli anni 60 del 1800, anche per guardare al futuro. "Firenze - ha detto Nardella - deve continuare a essere un esempio di unità, partendo dalla cultura e dalla lingua. Oggi Firenze può essere uno strumento di unità culturale e di valori per tutta l'Italia. Questo significa per la nostra città essere stata e sentirsi, ancora oggi, capitale".
Un discorso, quello di Nardella, pronunciato a pochi minuti di distanza da quello di insediamento tenuto dal neo Capo dello Stato, Sergio Mattarella, omaggiato dal salone dei 500 con un lungo applauso.

"Oggi è un giorno di festa per noi - ha detto Nardella - A Firenze festeggiamo due volte: festeggiamo Firenze Capitale e il nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella a cui inviamo un augurio di buon lavoro''



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