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sabato 20 luglio 2019

Cronaca martedì 26 settembre 2017 ore 18:05

Concorsi truccati, Philip diventa l'eroe del web

Philip Laroma Jezzi - foto d Facebook

Pioggia di apprezzamenti sui social per il ricercatore fiorentino che ha dato il via all'inchiesta in cui sono coinvolti oltre 30 docenti universitari



FIRENZE — Registrando le conversazioni avute con alcuni professori e poi consegnandole alla procura, il ricercatore fiorentino Philip Laroma Jezzi è la persona che ha fatto scoppiare lo scandalo dei concorsi truccati per l'abilitazione all'insegnamento del diritto tributario. Nell'inchiesta della procura fiorentina sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione sette docenti universitari di vari atenei italiani mentre altri ventidue sono stati sospesi per un anno dall'attività professionale (vedi qui sotto gli articoli collegati). E l'elenco delle misure cautelari potrebbe allungarsi dopo l'interrogatorio di altri indagati, in tutto sono 59.

Il mondo politico e accademico si è ovviamente profuso in commenti e dichiarazioni di sdegno contro il sistema corruttivo portato alla luce dalle indagini e nel frattempo Laroma è diventato l'eroe dei social network, con migliaia di post e di messaggi che celebrano il coraggio con cui il ricercatore, invitato a ritirarsi da un concorso per favorire un candidato prescelto dai 'baroni' e assai meno qualificato di lui, ha risposto picche correndo a sporgere denuncia.

"Noi siamo i primi a volere che siano accertate quanto prima le responsabilità e, se accertate, che la punizione sia severa ed esemplare - ha commentato il rettore dell'Università di Firenze Luigi Dei - Ma nella comunità universitaria cu sono migliaia di professori e di ricercatori che lavorano con onestà e hanno come faro il merito, la valutazione e la trasparenza. Siamo doppiamente feriti perchè non vogliamo che una malattia venga scambiata per una epidemia".

L'arresto o l'interdizione dalla professione di 29 docenti ha peraltro costretto gli atenei a correre ai ripari per non far perdere il semestre agli allievi dei loro corsi, cercando all'interno degli organici altri docenti in possesso dei titoli per insegnare diritto tributario oppure bandendo nuove selezioni per trovare un sostituto.

Azione Universitaria ha chiesto ufficialmente alla ministra per la pubblica istruzione Valeria Fedeli quali azioni intenda porre in essere per scongiurare altri abusi. "In questa situazione gli studenti sono parte lesa - ha sottolineato Azione Universitaria - Pagano regolarmente tasse di iscrizione sempre più alte e a fronte di questi sacrifici subiscono questi soprusi".



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