Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 9° 
Domani 9° 
Un anno fa? Clicca qui
mercoledì 11 dicembre 2019

Cronaca martedì 03 gennaio 2017 ore 18:35

Il timer della bomba porta a Torino

L'ordigno esploso davanti alla libreria 'Bargello' presenta tratti simili a quello piazzato davanti a un ufficio postale torinese nel novembre 2016



FIRENZE — A due giorni dall'esplosione che è costata l'amputazione di una mano e una gravissima lesione a un occhio all'artificiere di 39 anni che stava esaminando l'ordigno davanti alla libreria di via Leonardo da Vinci, le indagini vanno avanti a ritmo serrato. Sull'episodio la Procura di Firenze ha aperto un'inchiesta per tentato omicidio.

La Digos ha perquisito una decina di persone che ruotano attorno agli ambienti anarchici a Firenze e nel circondario e ha sequestrato alcuni computer, vestiti e del materiale di propaganda. Non è stato trovato esplosivo ma la pm fiorentina Beatrice Giunti ha convalidato i sequestri e ora si attende di conoscere i risultati degli esami che saranno condotti dagli investigatori in concomitanza con quelli sulle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona in cui è scoppiata la bomba. 

Intanto sembra esserci un legame tra l'ordigno di via Leonardo da Vinci e quello piazzato davanti all'ufficio postale del quartiere periferico torinese delle Vallette lo scorso 28 novembre. Le modalità di confezionamento sembrano infatti essere molto simili, soprattutto per la presenza del timer. Sono stati molti lo scorso anno a Torino gli sportelli Postamat presi di mira nel quadro, secondo gli investigatori, di una campagna degli anarchici contro Poste Italiane, accusate di far parte della "macchina delle espulsioni dei migranti" perché mettono a disposizione i voli charter della loro compagnia, Mistral Air.

Intanto su un sito anarchico è comparso un post che plaude all'attentato di Firenze e in cui si fa riferimento a Gianluca Casseri, l'assassino dei venditori senegalesi che furono uccisi nel 2011 in piazza Dalmazia. "Il tempo passa ma la memoria resta", si legge nel post.  "Mentre i camerati di Gianluca Casseri devono prendere atto che il tempo passa ma la memoria resta, e gli inquirenti hanno aperto la caccia agli originali festaioli, c'è qualcuno in giro che magari se la starà ridendo, incredulo di aver preso i classici due piccioni, la reazione e l''autorità, con una fava". "Basta un po'' di fantasia - si legge ancora - per trasformare la noia in eccitazione". 



Tag

Renzo Bossi: «I 49 milioni erano sul conto quando papà se ne andò»

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Cronaca