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sabato 24 agosto 2019

Politica mercoledì 02 novembre 2016 ore 16:35

La Leopolda delle persone normali

Nell'ultima e-news Matteo Renzi lancia il programma della Leopolda 7: protezione civile, solidarietà, futuro e figli, riforme costituzionali



FIRENZE — Dalla Leopolda del Sì alla Leopolda delle persone normali: a due giorni dall'avvio dell'edizione 2016 dell'adunanza numero sette dei renziani di tutta Italia, il segretario del Pd e presidente del Consiglio Matteo Renzi ha diffuso tramite e-news il programma definitivo. E si scopre che quello che doveva essere l'evento degli eventi per il Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre è diventato un'altra manifestazione, maggiormente in sintonia, almeno nelle intenzioni, con l'emotività di una popolazione che, dalle Alpi alle Sicilia, è profondamente addolorata e spaventata dal terremoto del Centro Italia.

"Venerdì a Firenze inizia la settima edizione della stazione Leopolda - scrive Renzi nella e-news - Sarà un'edizione speciale e credo particolarmente ricca di emozioni. Come al solito la stampa cercherà di capire i nomi famosi, mentre per noi sarà fondamentale accogliere le persone “normali”, non i vip. La Leopolda è il luogo delle persone che hanno voglia di fare politica. Politica semplice, bella, buona. Può sembrare strano che chi sta proponendo un referendum per tagliare il numero dei politici chieda di valorizzare i luoghi per fare politica. Ma è proprio questo il nostro messaggio: meno politici, più politica .Perché per noi fare politica è ridurre i politici professionisti e portare le discussioni tra la gente, nelle case, nella comunità. La politica non è roba per addetti ai lavori. La politica, la buona politica, non è insulto ma proposta.E questo spiega la Leopolda".

E così Renzi annuncia che venerdì 4 novembre, anniversario dell'alluvione di Firenze del 1966, ad aprire la Leopolda sarà il deputato Pd Matteo Richetti e si discuterà soprattutto di terremoto, protezione civile, terzo settore, leggi sociali, volontariato. I lavori saranno chiusi da una spaghettata all’amatriciana di solidarietà.

La mattina di sabato 5 novembre sarà dedicata ai tavoli aperti al contributo di tutti, sugli argomenti più vari. "Sabato pomeriggio invece apriremo i lavori con un intervento di un caro amico della Stazione Leopolda, Brunello Cucinelli, che ci racconterà il suo progetto per Norcia, luogo dello spirito - spiega il presidente del Consiglio - Quindi lavoreremo sulle riforme costituzionali, andando a smentire – una per una – tutte le bufale di questi mesi. Mostreremo come questa riforma può davvero cambiare la vita degli italiani".

Domenica mattina, il gran finale, intitolato E adesso il futuro. "Sul palco parleranno alcuni “leopoldini” che in questo 2016 hanno avuto un figlio o lo hanno messo in cantiere! - si legge nella e-news - Parleranno personalità del mondo della ricerca, della tecnologia, dell'innovazione, del capitale umano, della cultura. Racconteremo quale Italia possiamo costruire a partire dal 4 dicembre se vinceremo il referendum".

Allo scoccar delle 12, l'intervento conclusivo di Matteo Renzi.



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