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sabato 21 settembre 2019

Attualità sabato 27 maggio 2017 ore 13:07

In Toscana accolti 12mila richiedenti asilo

Trecento amministratori locali e operatori riuniti nel capoluogo per discutere le politiche di accoglienza. Bugli: "Basta parlare di emergenza"



FIRENZE — Dopo che la questione dei migranti, intesa in modo globale, è stata discussa dal G7 di Taormina anche la Toscana ha fatto il punto sulle politiche di accoglienza regionali. Per discuterne, nella sede della presidenza della Regione in palazzo Strozzi Sacrati sono arrivati  quasi trecento tra amministratori e operatori. L'occasione è stata la giornata "Accoglienza toscana", organizzata da Regione Toscana e Anci nell'ambito di Dire e Fare 2017. All'evento erano presenti, oltre all'assessore alla presidenza della Regione Toscana Vittorio Bugli, anche l'assessore comunale al sociale Sara Funaro e il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni. 

A snocciolare i dati toscani è stato l'assessore Bugli. "In Toscana negli ultimi tre anni abbiamo assistito a una crescita esponenziale del bisogno di accoglienza. Oggi sul territorio regionale si contano quasi 12.000 richiedenti asilo accolti in 810 strutture a cui vanno aggiunti gli oltre 900 accolti nei centri SPRAR. Tra questi 380 sono minori non accompagnati inseriti in comunità socio-educative. E' chiaro che non è più un'emergenza, ma un fenomeno strutturale. La Toscana ha saputo rispondere in un modo che, pur con limiti e difficoltà, oggi è considerato un modello. E'avvenuto grazie ai Comuni, grazie al tessuto dell'associazionismo , grazie alle tante ONG e alle Prefetture che hanno condiviso il modello dell'accoglienza diffusa".

Il fatto, secondo Bugli, è che l'attuale situazione non risponde ai crismi dell'emergenza ma della normalità. E' di ieri, ad esempio, la notizia dello sbarco di 1.004 i migranti nel porto di Salerno dalla nave Aquarius dell'organizzazione umanitaria "Sos Mediterranee" in partnership con Medici senza Frontiere. Di questi, pare, 50 arriveranno in Toscana. 

"Per questo non ci servono "buone pratiche" ma buoni modelli che possano essere condivisi, diffusi e avere impatto sul sistema nel suo insieme. Perciò abbiamo costruito insieme ad ANCI questo progetto, perché è prima di tutto con l'appoggio della rete dei Comuni che possiamo pensare a risposte che siano realmente di sistema".

"La giornata di oggi – ha quindi detto l'assessore regionale - serve proprio a questo, per passare dalle buone pratiche ai buoni modelli grazie all'analisi dei 120 progetti di accoglienza che abbiamo rilevato su tutto il territorio regionale e all'approfondimento delle caratteristiche di questi progetti. Attraverso lo studio delle schede e delle interviste arriveremo alla redazione di un documento Guida, articolato per assi tematici, in cui si riportano i casi selezionati e le questioni più rilevanti che dovranno essere discusse per partire da una base informativa comune e condivisa. Creeremo quindi un'occasione per scambiare soluzioni, conoscenze e competenze attraverso la raccolta e la condivisione di sperimentazioni efficaci che hanno portato un valore di coesione della comunità".

VITTORIO BUGLI SU INCONTRO 'ACCOGLIENZA IN TOSCANA' - dichiarazione


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