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lunedì 17 giugno 2019

Attualità mercoledì 01 febbraio 2017 ore 13:15

La Toscana scrive il futuro dell'industria

Servizio di Dario Pagli

Tecnologie di ultima generazione e alta formazione sono i principi dell'industria 4.0 al centro del protocollo siglato da Regione, Ge Oil & Gas



FIRENZE — Con la firma del protocollo d'intesa sulla verifica dell'attuazione del Progetto Galileo, Regione Toscana e Ge Oil & Gas, insieme al Ministero dello Sviluppo economico hanno acceso i motori dell'industria 4.0, cioè l'industria che applica nei processi produttivi e decisionali le più avanzate tecnologie esistenti e contribuisce a sua volta a svilupparle.

Proprio questo è l'orizzonte su cui si muove il Programma Galileo da 600 milioni di euro siglato il 10 novembre 2016 al ministero dello Sviluppo economico. Il nuovo protocollo, firmato a poco meno di tre mesi di distanza nel Learning Center di Ge Oil & Gas a Firenze, prevede ora che entro sei mesi si individuino in Toscana organismi di ricerca, laboratori sperimentali, fornitori di servizi industriali, pmi già attive o interessate ad insediarsi in Toscana, da coinvolgere nelle attività previste nell'ambito del "Programma Galileo". 

Nella sostanza, l'obiettivo è quello di favorire, attraverso un'azione di ricerca, l'interazione tra il Gruppo Ge Oil&Gas e i soggetti interessati per attivare collaborazioni o rapporti contrattuali basati sull'apporto di competenze e capacità operative nelle diverse fasi del ciclo di vita dei prodotti. In altre parole, l'idea di fondo è quella di fare rete per lo sviluppo e di verificare delle ricadute territoriali connesse con il "Programma Galileo".

A firmare il progetto sono stati il presidente della Regione, Enrico Rossi e Massimo Messeri, presidente di GE Oil & Gas – Nuovo Pignone. Con loro, per presa visione, ha messo la propria firma sull'accordo anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, arrivato a Firenze per partecipare all'iniziativa promossa da Regione e Gruppo GE sull'industria 4.0.

La Regione, dal canto suo, si impegna ad attivare strumenti formativi finanziati con i fondi FSE, al cofinanziamento di assegni di ricerca o PhD, a dare il via a progetti di formazione tecnico-professionale e ad attivare altri strumenti utili a sostegno di investimenti in ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.

Nello specifico, il protocollo firmato a Firenze, valido fino al 31 dicembre 2020, avrà a disposizione un tavolo di monitoraggio delle competenze disponibili nei 180 laboratori universitari presenti in Toscana, del sistema di customer relationship management con 30.000 PMI e degli strumenti di analisi e valutazione dell'Irpet, l'Istituto regionale di programmazione economica della Toscana.



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