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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità venerdì 29 settembre 2017 ore 16:11

"Nessun accentramento, lo Stato ci dà i poteri"

Presidente e assessori della Regione Toscana hanno risposto all'Anci che ha accusato l'ente regionale di accentramento dei poteri



FIRENZE — Presidente e assessori della Regione Toscana schierati hanno risposto al presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni dopo le affermazioni sull'accentramento di competenze da parte della Regione e la richiesta per i Comuni maggiore voce in capitolo nelle decisioni che riguardano i loro territori. La riforma delle province e il no al referendum del 4 dicembre, ha detto Rossi, hanno caricato la Regione di nuovi compiti in materie pesanti come ambiente e difesa del suolo, formazione, caccia, pesca e agricoltura, viabilità e, presto anche uffici del lavoro. 

"Negli ultimi cinque anni le competenze della Regione sono aumentate a seguito di leggi dello Stato. Noi stiamo semplicemente esercitando i poteri che ci sono stati attribuiti. Questo è il primo, fondamentale obbligo di chi ha una responsabilità politica", ha detto Rossi che poi ha aggiunto: "Le regioni sono diventate un ‘mezzo stato' e questo per leggi dello Stato che abbiamo condiviso completamente in alcune parti, e meno in altre, ma che abbiamo applicato perché questa è la prima responsabilità di chi governa. Tra l'altro questo impianto è stato confermato anche dall'esito del referendum del 4 dicembre". 

E sono stati gli assessori alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, all'ambiente Federica Fratoni, all'agricoltura Marco Remaschi e alla presidenza Vittorio Bugli a rispondere punto per punto ribadendo le scelte della Regione in materia di riforma dell'edilizia pubblica residenziale, Ato unico per i rifiuti e gestione della forestazione.Nel complesso, ha riassunto Bugli, "la riforma-casa ci consentirà un risparmio che potrà essere reinvestito a beneficio dei cittadini, nell'ambiente l'ambito regionale potrà farci fare un salto di qualità, così come è avvenuto sulla gestione dell'acqua: lì, insieme ai sindaci, abbiamo potuto governare la partita della siccità meglio di quanto avvenuto in varie altre regioni. Ancora sui rifiuti, l'ambito regionale può consentire di razionalizzare, spendere meno e avere meno impianti. Il che non è sicuramente poco".

Ai Comuni la Regione trasferisce 210 milioni di spese libere su un bilancio di 1 miliardo e 350 milioni, ha aggiunto il presidente, che ha poi si è detto disponibile ad applicare quanto prima la legge appena approvata in Parlamento per la tutela dei Comuni sotto i 5mila abitanti. 

La Regione ha anche annunciato, a stretto giro, un nuovo confronto con i Comuni dell'Anci.



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