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lunedì 17 giugno 2019

Attualità domenica 07 febbraio 2016 ore 20:00

Nudi su monte Morello per Greenpeace

Foto da Twitter

Anche in Toscana la protesta organizzata in 19 paesi del mondo per contestare l'uso di Pfc, sostanze chimiche pericolose, nell'abbigliamento sportivo



FIRENZE — Nudi, sfidando le rigide temperature invernali, per dire no all'utilizzo di prodotti pericolosi in abiti, scarpe, tende, zaini, corde e sacchi a pelo, insomma in buona parte del corredo che accompagna chi fa sport di montagna.

In Toscana gli attivisti di Greenpeace hanno manifestato sul Monte Morello, in località Fonte dei Seppi, a nord di Firenze, e sulla falesia di Vecchiano, in provincia di Pisa, uno dei siti più frequentati dagli appassionati dell'arrampicata. Altre manifestazioni si sono svolte in altre località italiane e in altri 18 paesi, fra cui Slovenia, Germania, Cina e Australia.

"I Pfc sono composti chimici che non esistono in natura - spiegano i rappresentanti di Greempeace - servono a impermeabilizzare i prodotti e, una volta immessi nell'ambiente, possono diffondersi ovunque, inquinando le aree più remote del pianeta, accumulandosi nei tessuti degli animali e persino nel sangue degli umani e causando seri danni al sistema riproduttivo e ormonale, oltre ad essere collegati a numerose malattie gravi come il cancro". 

Greenpeace ha analizzato 40 prodotti di note marche presenti sul mercato e solo in quattro non ha rilevati la presenza di Pfc.

"Piuttosto che andare in montagna con abbigliamento contenente Pfc, abbiamo deciso di vestirci in modo insolito o proprio di non vestirci - concludono gli esponenti di Greenpeace - per far riflettere gli appassionati di montagna e sport all'aria aperta ma anche i marchi più popolari del settore sulla necessità di non usare sostanze pericolose". 



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