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giovedì 24 agosto 2017

Attualità giovedì 18 maggio 2017 ore 19:27

Vaccinazioni obbligatorie, la Toscana è pronta

Servizio di Dario Pagli

La nuova legge sarà approvata nel primo consiglio regionale di giugno. Saccardi, Marras e Scaramelli (Pd): "Sarà la legge più coraggiosa in Italia"

FIRENZE — Dopo una lunga e tormentata gestazione gli esponenti del Pd in Consiglio regionale hanno messo a punto la nuova legge sulle vaccinazioni obbligatorie per i bambini che frequentano gli asili nido e le scuole materne toscane. A fornire le anticipazioni sui contenuti della nuova normativa sono l'assessore regionale alla salute Stefania Saccardi con il capogruppo del Pd Leonardo Marras e il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli.

"La legge sui vaccini sarà approvata nel primo consiglio regionale di giugno - si legge in una nota firmata da tutti e tre - e sarà la legge più avanzata d'Italia sul tema, di gran lunga più coraggiosa e completa di quelle approvate o in discussione nelle altre regioni".

"In Toscana, non si potranno iscrivere i propri figli agli asili nido e ai servizi integrativi dell'infanzia se non hanno fatto tutti i vaccini, obbligatori o raccomandati. Per noi tutti i vaccini sono indispensabili, solo regole vecchie non ancora modificate impongono di mantenere questa differenza - spiegano Saccardi, Marras e Scaramelli nella nota - Per questo motivo nelle scuole materne rimarrebbe una deroga all'iscrizione per i vaccini raccomandati ma la nuova legge introduce l'obbligo per i genitori a frequentare corsi di carattere scientifico sul tema, almeno fino a quando non ci sarà più questa distinzione tra obbligatori e raccomandati. In questi mesi c'è stata una grande fase di ascolto e di approfondimento e oggi il Pd è in grado di avanzare una proposta formulata anche raccogliendo spunti da chi aveva le posizioni più critiche".

Il testo della legge tocca anche aspetti come la farmacovigilanza, un piano di informazione e sensibilizzazione sui vaccini, il coinvolgimento dei pediatri di base, degli insegnanti e del personale scolastico.

"Siamo convinti che la nostra proposta possa rappresentare un ulteriore contributo dalla Toscana al governo nazionale che in queste ore sta elaborando il testo del Decreto Legge - concludono Saccardi, Scaramelli e Marras -  Da domani apriremo il confronto con gli altri gruppi del Consiglio regionale perché la prossima seduta della commissione sia quella decisiva".

I PUNTI PRINCIPALI DELLA NUOVA LEGGE

Finalità

Nelle finalità si esplicita che la “legge disciplina le vaccinazioni dei minori, quali strumenti tra i più sicuri ed efficaci per prevenire l'insorgere e la diffusione delle malattie”.

Vaccini obbligatori

Nel rispetto del calendario vaccinale previsto dal Piano nazionale prevenzione vaccinale vigente, l'avere assolto gli obblighi vaccinali prescritti dalle leggi vigenti requisito per l’iscrizione annuale:

a) ai nidi d’infanzia

b) ai servizi integrativi per la prima infanzia ;

c) alla scuola dell’infanzia

Vaccini raccomandati

Nel rispetto del calendario vaccinale, l'avere assolto le vaccinazioni raccomandate per i minori dal Piano nazionale prevenzione vaccinale, costituisce requisito per l’iscrizione annuale ai nidi d’infanzia, ai servizi integrativi per la prima infanzia e alle scuole dell’infanzia.

In deroga, i minori possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia anche senza avere assolto le vaccinazioni raccomandate soltanto se ricorrono tutte le seguenti condizioni:

a) i genitori o gli esercenti la tutela del minore dichiarano la propria disponibilità ad effettuare percorsi informativi sulle tematiche vaccinali all’atto della richiesta di iscrizione annuale;

b) i percorsi informativi devono essere assolti prima dell’inizio dell’attività annuale.

I percorsi informativi sono svolti dalle aziende unità sanitarie locali, con oneri a carico dei genitori o degli esercenti la tutela del minore, secondo le modalità definite con regolamento regionale.

Casi particolari

Ai fini dell’iscrizione, ammissione e permanenza la vaccinazione è omessa o differita in caso di accertati pericoli concreti per la salute del minore in relazione a specifiche condizioni cliniche.

(Un regolamento regionale disciplinerà le modalità di acquisizione e presentazione della documentazione attestante la necessità di omettere o differire la vaccinazione).

Esclusioni

Le disposizioni non si applicano ai minori che sono già iscritti ai nidi d’infanzia, ai servizi integrativi per la prima infanzia, alle scuole dell’infanzia al momento dell’entrata in vigore della legge.

Informazione e sensibilizzazione

Il servizio sanitario regionale assicurerà servizi di informazione e sensibilizzazione in materia vaccinale, mirati all’ascolto dei genitori, ad una informazione personalizzata, alla focalizzazione e definizione di obiettivi realistici, condivisi e negoziati rispetto alle specifiche situazioni familiari, alla facilitazione della decisione e all’ampliamento delle scelte.

Le ASL, a tal fine, organizzeranno programmi di formazione in materia di consulenza vaccinale rivolti al personale sanitario e ai pediatri di libera scelta; prevedranno o rafforzeranno punti informativi dedicati, comprensivi dei punti nascita, aventi lo scopo di informare i cittadini sulla rilevanza dei vaccini nell’ambito della prevenzione collettiva, di dare risposte ai quesiti posti dalle famiglie e di illustrare le misure di igiene e prevenzione finalizzate a garantire la salute dei minori;

promuoveranno accordi con i responsabili dei servizi educativi per la prima infanzia e delle scuole dell’infanzia per l’effettuazione di azioni di prevenzione e sensibilizzazione in tali ambiti, eventualmente anche mediante il coinvolgimento del personale docente.

Vaccinovigilanza

Il monitoraggio degli eventi avversi a seguito di vaccinazione sarà effettuato nell’ambito del sistema di sorveglianza su farmaci, vaccini e dispositivi medici della Regione Toscana, approvato con deliberazione della Giunta regionale. La vaccinovigilanza ricomprende l’insieme delle attività relative alla raccolta, valutazione, analisi e comunicazione degli eventi avversi che seguono l’immunizzazione.

Adempimenti del personale scolastico

Il personale scolastico dovrà presentare una autocertificazione attestante l’assolvimento degli obblighi vaccinali rilasciata dalla competente struttura del servizio sanitario nazionale.

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