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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità sabato 02 settembre 2017 ore 13:50

Si alza un grido, basta morti sul lavoro

In molti hanno voluto esprimere vicinanza alle famiglie dei due operai morti a Lucca. Dalla politica nazionale a quella locale e i sindacati



FIRENZE — Arrivano da politici e sindacati messaggi di cordoglio e vicinanza per le famiglie dei due operai morti ieri a Lucca nel crollo del braccio di una gru. In Toscana sono stati 42 gli infortuni mortali in Toscana nei primi sette mesi dell'anno, 591 le vittime in Italia con un incremento del 5.2%.

"Ancora troppe morti sul lavoro - ha detto il ministro all'Agricoltura Maurizio Martina -. Troppe vite spezzate e troppi infortuni. Le tragedie di ieri a Lucca e Bergamo ripropongono una questione nazionale che nessuno può e deve sottovalutare. È un fronte sul quale serve guardia sempre altissima perché la sicurezza, la dignità e la vita di chi lavora siano sempre al primo posto".

La Cgil di Lucca "nello stringersi al dolore delle famiglie di Antonio Pellegrini e di Eugenio Viviani grida basta morti sul lavoro. Il lavoro è vita, non può, non deve uccidere. Chi esce la mattina per guadagnare il pane per se e per la famiglia deve poter tornare a casa la sera, magari stanco ma vivo".

Così il sindacato in una nota sui due decessi di ieri a Lucca. "Le leggi ci sono, vanno applicate, si intensifichino i controlli, si destinino risorse sufficienti alla repressione delle violazioni, ma soprattutto alla prevenzione", proseguono, "non si può risparmiare in sicurezza. Non dobbiamo abbassare la guardia, l''invito vale anche per noi, perché la strage continua". 

"Cordoglio e vicinanza alle famiglie dei lavoratori morti sul lavoro a Lucca e Bergamo. La sicurezza è una questione nazionale di civiltà. Non abbasseremo la guardia". Lo scrive su twitter la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, esprimendo il cordoglio della Cisl alle famiglie.

"Altri due morti sul lavoro, ormai è un bollettino di guerra. Non vogliamo e non dobbiamo arrenderci a questa lunga lista di infortuni mortali che si aggiorna con una tragica frequenza". Queste le parole del segretario generale della Uil Toscana Annalisa Nocentini, e del segretario generale della Uil Toscana Nord, Franco Borghini.

"La morte di due lavoratori a Lucca durante l'installazione di alcune luminarie, e di un altro lavoratore a Bergamo, dovrebbe aprire un serio di dibattito sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Esprimiamo prima di tutto il nostro cordoglio alle famiglie colpite da questa tragedia e rilanciamo la necessità di attuare politiche rigorose per tutelare i lavoratori". È quanto dichiarano il deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati, e il deputato dello stesso partito Andrea Maestri.

Così in una nota Stefano Baccelli, consigliere regionale del Pd, sulla morte dei due operai: "Non si può morire di lavoro. L'incidente avvenuto ieri a Lucca lascia senza fiato e senza parole. Alle famiglie di Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini va tutta la vicinanza e solidarietà mia e dell'intero gruppo consiliare Pd in Regione Toscana. Questo ovviamente non potrà minimamente colmare il vuoto che lasciano queste due vite spezzate, o anche solo lenire il dolore per un dramma che colpisce un'intera comunità, avvenuto proprio mentre si stava allestendo la festa religiosa e civile più importante per la nostra città, che unisce tutti i lucchesi, la Luminara di Santa Croce, che quest'anno sarà listata a lutto proprio dopo questa tragedia".



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