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martedì 17 settembre 2019

Politica sabato 06 maggio 2017 ore 14:36

Speranza, mano tesa a Pisapia e critiche a Renzi

Il fondatore di Articolo Uno Mdp a Firenze in attesa della conferenza programmatica di Milano a fine maggio. "Niente uomo solo al comando"



FIRENZE — Giornata fiorentina per Roberto Speranza, uno dei fondatori insieme a Pierluigi Bersani e Enrico Rossi del nuovo soggetto politico Articolo Uno-Mdp, nato dalla scissione del Partito Democratico. Speranza è stato al cinema Alfieri per un incontro dedicato a 'Giorni migliori. Dire, fare, baciare. La politica che serve", poi si è spostato al cicolo Arci Isolotto per un pranzo di autofinanziamento. 

Con la conferenza programmatica di Mdp, in programma a fine maggio a Milano, "vogliamo riscoprire l'identità di un centrosinistra nuovo nel nostro tempo, ripartire dai nostri valori di fondo. Se la sinistra non ha più parole nel tempo in cui implodono le disuguaglianze e il disagio sociale è sempre più forte, è chiaro che i ceti più deboli si sentiranno più difesi dalle nuove destre e dai populismi. La nostra piattaforma di tre giorni a Milano servirà a riaffermare l'idea di un centrosinistra nuovo, aperto, inclusivo che superi i limiti e gli errori di questi anni di renzismo". 

Articolo Uno, ha detto Speranza, fa parte di "un percorso aperto e plurale, è un movimento e non un partito e in queste ore ragioniamo per definire un'agenda politica. Non ci serve un uomo solo da contrapporre all'uomo solo che già c'è. Noi vogliamo provare a riportare dentro un popolo. Questo è l''obiettivo di fondo", ha concluso.

Su Giuliano Pisapia, promotore del movimento che politico Campo progressista, ha poi detto: "Sta facendo uno sforzo molto generoso di provare a riunire il centrosinistra. Noi lo sosteniamo convintamente questo sforzo". "Con Pisapia coltiviamo lo stesso spazio politico, a me sembra naturale che le nostre strade si intreccino e che si possa fare un pezzo di lavoro assieme, senza tirare per la giacchetta nessuno però", ha poi aggiunto.

Speranza ha poi definito il Pd di Matteo Renzi, da poco rieletto segretario del partito, "il partito dell'avventura in cui gli interessi e la volontà di una rivincita personale vengano prima degli interessi del Paese. Io penso che per votare c'è bisogno di una legge elettorale, noi siamo disponibili fin da subito a lavorare in Parlamento su una nuova norma ed il punto determinante per noi è: mai più un Parlamento di nominati".

Uno sguardo lo ha gettato anche oltr'Alpe: "L'auspicio è che la Le Pen non prevalga perché sarebbe un disastro per l'Europa. Per noi c'è un tema enorme perché se guardo al voto delle periferie o degli operai in Francia c'è uno straripamento della Le Pen e questo avviene anche perché la sinistra e il centrosinistra non hanno il coraggio di rivendicare la propria identità". 

ROBERTO SPERANZA SU ARTICOLO 1 MDP - dichiarazione


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