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domenica 15 settembre 2019

Cronaca mercoledì 19 aprile 2017 ore 14:02

Tangenti Anas, 8 imprenditori edili ai domiciliari

Sono accusati di aver corrotto 2 funzionari dell'Anas oggi in pensione per aggiudicarsi appalti. Coinvolto anche un ex assessore della Regione Sicilia



FIRENZE — Nuovi sviluppi dell'inchiesta della procura di Firenze su un giro di tangenti in alcuni appalti banditi dal compartimento Anas di Firenze. Con il coinvolgimento di professionisti e società siciliane nonchè di un ex assessore e di un funzionario della Regione Sicilia in relazione a un finanziamento erogato dall'ente per la ristrutturazione di una trentina di immobili nel centro storico di Sanbuca, in provincia di Agrigento, da destinare ad attività turistiche e ricettive. L'ex assessore sarebbe indagata non per il suo ruolo politico ma come tecnico che svolgeva il ruolo di direttore dei lavori.

Nel corso della mattinata i carabinieri forestali e la polizia stradale hanno quindi dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare ai domiliari disposte dalla procura fiorentina nei confronti di otto imprenditori edili accusati di aver corrotto due funzionari dell'Anas per ottenere l'assegnazione di appalti e commesse. I due funzionari, a suo tempo agli arresti, sono oggi in pensione.

Contemporaneamente i carabinieri del Ros hanno eseguito una serie di perquisizioni nei confronti di alcuni professionisti e società con sede in Sicilia al centro di un precedente filone di indagine. I reati contestati in questo caso sono associazione a delinquere, corruzione ed estorsione. Le indagini dei Ros riguardano in particolare una delle imprese siciliane interessate agli appalti che avrebbe vinto gare bandite dall'Anas di Firenze per oltre cinque milioni di euro. Già amministrata da uno degli arrestati, la società risulterebbe gestita in modo occulto da un altro membro dell'organizzazione anche lui agli arresti, con l'appoggio di un avvocato palermitano.

Le perquisizioni dei Ros sono state eseguite in Sicilia, Lombardia, Abruzzo e a Roma.



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