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lunedì 19 agosto 2019

Attualità lunedì 05 giugno 2017 ore 17:10

Pulizie treni, sciopero contro le gare Trenitalia

Braccia incrociate quattro ore per protestare contro gli affidamenti in appalto. Cgil, Cisl e Uil: "Si abbattono i costi senza garantire i posti"



FIRENZE — Hanno il dente avvelenato i sindacati contro le gare che, sostengono, "non garantiscono il mantenimento dei posti di lavoro e fanno cadere i lavoratori nell'incertezza". 

In una nota che spiega le ragioni dello sciopero di quattro ore dei dipendenti degli appalti di pulizia treni e dei servizi accessori della direzione regionale toscana, Cgil, Cisl e Uil hanno detto che "Trenitalia per l'ennesima volta pubblica gare che non garantiscono il mantenimento del posto di lavoro facendo cadere i lavoratori del settore nell'incertezza più totale. Trenitalia che ha stipulato un contratto con la Regione Toscana che le garantisce una grande quantità di risorse economiche utilizza, nella stessa regione, il momento delle gare per abbattere i costi di gestione di un servizio, per noi fondamentale, giocando principalmente sull'abbattimento del costo del lavoro, inteso sia come salari che come numero di persone da impiegare".

Per le organizzazioni sindacali, le gare fatte senza la reale consistenza delle persone che ci lavorano di fatto "mettono circa 100 persone di chi lavora in quelle attività in una situazione di assoluta mancanza di tutele e garanzie per il mantenimento del posto di lavoro o li espongono a vedersi collocare in ammortizzatori sociali, con un irresponsabile aumento dei costi per la collettività a nostro avviso evitabili. Allo stesso modo assistiamo alla pubblicazione di gare che spezzettano il settore in piccole attività, gare senza clausola sociale e contrattuale". 

La richiesta a Trenitalia ed alle aziende del gruppo è quindi di "di cambiare rotta ed alle istituzioni, a partire dalla regione Toscana, di farsi parte attiva nel far collimare la qualità dei servizi che paga profumatamente con un quadro di regole necessario alla tutela ed alla salvaguardia del lavoro, del salario e dei diritti di chi in questo settore opera". 



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