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martedì 11 dicembre 2018

Attualità martedì 19 luglio 2016 ore 17:15

Filo diretto tra Firenze e il Saharawi

Il presidente Eugenio Giani, ha incontrato quindici bambini del Saharawi, rilanciando il dramma di un popolo dimenticato nei campi profughi



FIRENZE — Quindici bambini Saharawi sono stati ricevuti quest’oggi, martedì 19 luglio, a palazzo Panciatichi, sede dell’Assemblea regionale, dal presidente del Consiglio e presidente dell’Aiccre Toscana, Eugenio Giani, e dalla consigliera e segretaria dell’Aiccre, Ilaria Bugetti. All’iniziativa, collegata al patto di amicizia tra la Regione Toscana e la Repubblica democratica Saharawi ed organizzata dall’Aiccre (l’Associazione italiana per il consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), hanno partecipato anche il rappresentante del popolo saharawi in Toscana, Abdalahi Salem Mohamed, e Sandro Volpe, presidente del coordinamento toscano di solidarietà con i Saharawi.

Il presidente Giani, indossando la fascia ufficiale della Repubblica Saharawi, si è rivolto ai bambini, dicendo: “Mi sono messo questa fascia per poter sposare il simbolo della Toscana con il simbolo della vostra Terra. Voi avete una Nazione che deve essere ancora conquistata. Oggi vivete in condizioni che non sono quelle della stabilità. Voi siete qui, dunque, perché vi siamo vicini. La nostra speranza è che voi possiate presto avere uno Stato a tutti gli effetti. Il mio augurio è che agli 83 paesi al mondo che oggi riconoscono la Repubblica Saharawi, presto si unisca l’Italia”.

La Repubblica Sahrawi, conosciuta anche come Sahara Occidentale, è uno Stato parzialmente riconosciuto a livello diplomatico, è collocato nell’Africa del Nord Ovest tra il Marocco e la Mauritania ed aspira alla sovranità nazionale e al pieno riconoscimento internazionale.

Su sollecitazione di Volpe, Giani ha accolto la richiesta di svolgere in Toscana una conferenza sul Sahara Occidentale. 

La consigliera Bugetti ha sottolineato: “Il nostro obiettivo è quello di accogliervi, farvi star bene, farvi conoscere le nostre tradizioni e la nostra cultura, mandare attraverso voi un caloroso messaggio di pace alla Repubblica Saharawi”.

Ad ogni bambino è stato regalato un contenitore con matite colorate, quaderni, penne e un gagliardetto della Toscana. Al rappresentante del popolo saharawi, invece, il presidente Giani ha donato il Pegaso, simbolo della Regione, affinché “in segno di amicizia sia esposto nella sede della rappresentanza diplomatica”.

ABDALHI MOHADSALEM SU SAHARAWI


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