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sabato 14 dicembre 2019

Attualità giovedì 18 dicembre 2014 ore 11:30

Frana distrugge una casa, ritardi nei lavori

foto Lanazione.it

Il primo cedimento risale al marzo 2013 ma i lavori di consolidamento sarebbero iniziati solo lunedì prossimo, dopo 18 mesi, per problemi burocratici



SAN GIULIANO TERME — La frana si è verificata su un terreno privato sottoposto a vincolo paesaggistico e la famiglia di cinque persone che risiede nell'abitazione si è salvata soltanto grazie al cane che ha dato l'allarme cominciando ad abbaiare. Fango, massi e detriti hanno distrutto l'edificio che adesso è totalmente inagibile e dovrà essere demolito.

Nel terreno che circonda a casa è installato un pilone dell'alta tensione di Terna la cui stabilità era già stata compromessa dalla frana del marzo 2013. Il nuovo cedimento ha reso ancora più rischiosa la situazione e in via precauzionale sono state evacuate due famiglie residenti in una palazzina situata nelle vicinanze.

A ritardare l'inizio dei lavori per la messa in sicurezza prima frana sarebbe stato il complesso iter burocratico per ottenere il via libera della Soprintendenza e altre certificazioni. Certo è che ieri sera è stata sfiorata la tragedia.

"Ci stavano occupando della vicenda da tempo - ha dichiarato il sindaco Sergio Di Maio - Ora non è il tempo delle polemiche ma abbiamo già predisposto una informativa della polizia municipale da inviare alla procura".

Un'altra frana sta provocando gravi disagi a Roccalbegna, nel grossetano. Il cedimento ha rotto una tubazione dell'acquedotto del Fiora. I tecnici sono già al lavoro ma l'intervento di riparazione non terminerà prima delle 19 di oggi. Senza acqua corrente varie località dei Comuni di Roccarlbegna, Scansano, Campagnatico e Grosseto.



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