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Attualità mercoledì 14 ottobre 2015 ore 13:40

Gara del Tpl, la rivoluzione francese è alle porte

Servizio di Elisabetta Matini

Aperte le buste delle offerte. Proposto dai francesi di Ratp un ribasso della base d'asta doppio rispetto a quello del consorzio toscano Mobit



FIRENZE — La gara europea indetta dalla Regione prevede l'affidamento del servizio di autobus pubblici sull'intero territorio regionale per 11 anni, con una base d'asta di circa 4 miliardi di euro, di cui 2 miliardi e 770 milioni per la copertura del servizio e il resto per il rinnovo del parco mezzi. 

Due i partecipanti alla gara: Mobit, una società consortile che riunisce alcuni dei vecchi gestori del trasporto pubblico locale in Toscana, da Tiemme a Ctt Nord, da Cap a BusItalia (che a sua volta fa capo alle Ferrovie dello Stato); e Autolinee Toscane,  società gruppo francese Ratp Dev Italia che gestisce già la tramvia fiorentina e i bus del Mugello.

Sul fronte delle offerte economiche, Mobit ha previsto un ribasso dell'1,75 per cento rispetto alla base d'asta, quasi la metà rispetto allo 3,0003 per cento di Autolinee Toscane. Quindi, anche se la gara non si è ancora conclusa, il gruppo francese è, in questa fase, in sicuro vantaggio, come ha ammesso lo stesso assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.

La commissione di gara dovrà ora valutare i piani economici e finanziari allegati alle offerte, fase fondamentale i cui esiti saranno resi noti nella quarta ed ultima seduta pubblica, così come l'attribuzione finale dei punteggi e l'individuazione dell'aggiudicatario provvisorio. Seguiranno la verifica dei requisiti, l'atto di aggiudicazione definitiva e quindi la stipula del contratto di concessione.

Una prima valutazione positivo su entrambe le offerte riguarda il rinnovo del parco autobus: entrambi i concorrenti si sono impegnati a sostituire nel corso degli 11 anni di contratto i 2100 autobus più vecchi tra i 2900 in servizio sul territorio regionale, migliorando così le condizioni di viaggio, la sicurezza e l'efficienza del servizio e abbattendo l'immissione di inquinanti nell'aria.

La gara unica tpl

La riforma del Tpl in Toscana, varata a fine 2010 (lr 65/2010) per reagire ai tagli ai trasferimenti statali, è divenuta l'occasione per una totale rivoluzione dell'attuale sistema di trasporto pubblico su gomma. 

Si è partiti da una situazione dove operavano 14 diverse aziende di trasporto per arrivare ad un solo gestore, con il quale verrà sottoscritto un contratto valido per 11 anni. In occasione della gara è stata ripensata anche la rete delle linee, ottimizzata in modo da evitare sovrapposizioni e rispondere meglio allei necessità dei cittadini.

La nuova rete dei trasporti offrirà servizi per 100 milioni di Km all'anno, con un potenziamento dei servizi nelle città e soluzioni mirate nelle aree montane o più isolate.

La base di gara è pari a 2,77 miliardi euro per tutti gli 11 anni di contratto, a cui si aggiungono circa 190 milioni di euro per l'acquisto di nuovi bus. Il valore complessivo della gara, comprensivo dei ricavi derivanti da biglietti ed abbonamenti, è pari a circa 4 miliardi.

Sarà garantita la tenuta dell'occupazione in base all'accordo del 12 settembre 2013 con i sindacati la Regione ha destinato 81,5 milioni di euro alla tutela dei livelli occupazionali.



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