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martedì 12 novembre 2019

Arte mercoledì 16 luglio 2014 ore 11:43

Icastica 2014, oltre l'arte figurativa

Servizio di Tommaso Tafi

Non solo sculture e installazioni distribuite nei luoghi simbolo della città di Arezzo, ma anche teatro e design con due ospiti d'eccezione



FIRENZE — Dopo le critiche degli animalisti, infuriati per la decisione della direzione del festival d'arte contemporanea di ospitare nella galleria d'arte un'opera di Damian Hirst e la sua pecora in formaldeide, e dopo la scelta dell'amministrazione di far tagliare un labirinto ambientale di canapa tessile, la seconda edizione di Icastica entra nel vivo.

E lo fa ampliando lo sguardo oltre le classiche installazioni d'arte contemporanea che fino alla fine di ottobre impreziosiranno il centro storico della città: ospiti d'eccezione sono stati infatti l'architetto Alessandro Mendini, la cui opera principale la poltrona di Proust è stata al centro di un contest per giovani designer, ed Emanuele Severino, filosofo e autore di uno spettacolo teatrale in cui si cimenta con l'Orestea di Eschilo.

Figure prestigiose di un mondo, quello dell'arte, che non ha limiti ben definibili né età, per questo il direttore artistico di Icastica 2014, Fabio Migliorati, non esita a definire la kermesse aretina come "una manifestazione senza confini".

Manifestazione che tornerà a legarsi al teatro il 5 agosto prossimo, quando sul palco dell'anfiteatro di Arezzo salirà Dario Fo per mettere in scena In fuga dal Senato, testimonianza civile e politica della moglie, Franca Rame, scomparsa lo scorso maggio



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