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domenica 20 ottobre 2019

Attualità venerdì 16 ottobre 2015 ore 17:00

"Il dirigente Biagi lasci quell'incarico"

Donzelli (FdI) contesta la Regione per aver affidato gli aiuti per le vittime degli abusi al Forteto al "dirigente che lodò il modello Fiesoli"



FIRENZE — "Il dirigente Biagi lasci quell'incarico"Il consigliere regionale FdI Donzelli contesta la Regione per affidato gli aiuti per le vittime del Forteto al "dirigente che lodò il modello Fiesoli""La Regione Toscana ha messo in mano il bando per gli interventi in favore delle vittime del Forteto a Vinicio Ezio Biagi, lo stesso dirigente che a suo tempo lodò il modello di 'famiglia funzionale' teorizzato da Rodolfo Fiesoli" di giara in una nota Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione e vicepresidente della nuova commissione d'inchiesta sul Forteto. Proprio sul ruolo di Biagi, Donzelli aveva presentato un'interrogazione nel giugno scorso.

"Adesso capiamo il motivo per cui il bando tarda così tanto a produrre gli effetti - sottolinea l'esponente di Fratelli d'Italia - Biagi è il dirigente che firmò per conto della Regione una relazione sul Forteto indirizzata al Ministero degli Esteri in cui contestava la sentenza della Corte europea per i diritti dell'uomo che nel 2000 condannò l'Italia. Alla mia interrogazione rispose l'assessore Stefania Saccardi: Biagi non solo non è stato rimosso, ma è addirittura rimasto a gestire i fondi regionali destinati all'aiuto delle vittime del Forteto. Oggi guadagna ancora oltre 140mila euro l'anno. Si tratta di un fatto grottesco, torniamo a chiedere la sua immediata rimozione da questo ruolo".

"Biagi - aggiunge Donzelli - nella sua relazione al Forteto ne parlò come di una comunità con ‘spiccata attenzione ai bisogni dell’altro’, ‘esperienza consolidata nel tempo’, di ‘una grande famiglia, un po’ insolita’ e addirittura, riferendosi ad un incontro avvenuto in Mugello, di un clima ‘sereno e collaborante, anche se un po’ disturbato dalla sentenza della Corte di Strasburgo le cui ragioni appaiono poco comprensibili’.

" E' inaccettabile che da un lato la nuova commissione regionale d'inchiesta sul Forteto lo chiami a spiegare le sue dichiarazioni e che dall'altro sia lui a gestire i 165mila euro messi a disposizione dalla Regione per aiutare coloro che hanno subito sulla propria pelle i disastri provocati da questo sistema - conclude Donzelli - la Regione non può essere credibile nel prendere le distanze dai fatti accaduti al Forteto se continua ad agire in questo modo".



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