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martedì 23 luglio 2019

Attualità sabato 29 novembre 2014 ore 11:43

La Porrettana festeggia con il treno a vapore

Foto di @Tuscanygram (da Twitter)

Dopo gli 11 mesi di inattività a causa di una frana la linea, che compie 150 anni, torna in funzione. Rossi: "Ora svilupparla per residenti e turisti"



PISTOIA — Due treni storici, uno partito da Bologna e l'altro da Pistoia con destinazione Pracchia, per festeggiare i 150 anni e, soprattutto, la riapertura della linea che sarà effettiva dal 14 dicembre, in occasione dell'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario.

La Porrettana ha celebrato così, stamani, il doppio appuntamento coi convogli che sono tornati a percorrere il tratto appenninico dopo gli 11 mesi di inattività a causa della frana che il 5 gennaio scorso ha interessato un tratto di circa 80 metri nei pressi di Corbezzi.

"L'investimento per la sua riapertura - spiega il presidente della Toscana, Enrico Rossi che è salito a bordo di una delle tre carrozze storiche a Pistoia in compagnia dell'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - non è stato banale e la Regione è intervenuta con mezzo milione di euro sui 1,8 necessari all'effettuazione dei lavori. L'accordo che abbiamo fatto con Rete ferroviaria italiana prevede che le opere di consolidamento proseguano su altri tratti per evitare che ciò che è accaduto all'inizio dell'anno si ripeta".

Ma il governatore si è spinto anche oltre. E guardando al futuro, ha auspicato quanto prima l'apertura di un tavolo in cui tutti i soggetti interessati, Regione, Trenitalia, amministratori locali e rappresentanti degli utenti, possano costruire insieme un progetto di "ulteriore sviluppo volto sia ai residenti sia ai turisti perché questo è un territorio da promuovere in quel senso tanto d'inverno quanto d'estate".

Rossi ha quindi voluto ricordare che la Porrettana è "la terza linea che riapriamo nella mia legislatura, dopo la Cecina-Volterra e la Grosseto-Siena", una fatto non banale perché, come ha ricordato Ceccarelli, "il nostro messaggio è che le ferrovie in Toscana sono tutte aperte nonostante i tagli massicci che abbiamo subito nel trasporto pubblico locale".



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